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    Torna a Restituzioni 2006

    Vetro dorato raffigurante Marcellinus

    Data: Seconda metà del IV secolo d.C.
    Artista: Officina vetraria romana
    Tecnica/Materiale: Vetro e foglia d'oro
    Dimensioni: alt. 0,6 cm, diam. 6 cm ca, spessore delle pareti vitree 0,2 cm (fondo del vaso), 0,15 (piede)
    Provenienza: Rinvenuto a Roma nel 1767 nel cimitero di Calepodio sulla via Aurelia (già identificato nel Settecento con il cimitero dei Santi Processo e Martiniano)
    Collocazione: Città del Vaticano, Musei Vaticani, Museo Sacro, inv. 60693
    Edizione: Restituzioni 2006
    Autore scheda in catalogo: Claudia Lega
    Restauro: Lucia Ghedin
    Ente di Tutela: Musei Vaticani

    Volti che portano un nome incerto e perduto, sguardi che interrogano muti, e una storia che non finisce di raccontare le sue verità.

    Scheda breve

    Marcellino, chi era costui? Forse era davvero quel romano che fu papa dal 296 al 304 e morì durante la persecuzione di Diocleziano, come pensa la maggior parte degli studiosi; ma potrebbe anche essere quel sacerdote che fu martirizzato con Pietro, esorcista, durante la stessa persecuzione; oppure la sua identità potrebbe essere un’altra ancora, che ci sfugge. L’identificazione è difficile, e anche l’abbigliamento da filosofo idealizzato, con una tunica e un pallio di tipo omophórion legato sul petto da una fibbia circolare, non consente di dirimere la questione: si tratta infatti di una composizione tipica, utilizzata per la raffigurazione di santi e martiri ma anche di semplici fedeli. Tuttavia il confronto del reperto in oggetto con due ritratti analoghi, raffiguranti uno l’apostolo Paolo e l’altro il papa Callisto, può consentire di individuare nel soggetto del vetro un santo martire.

     

    Il reperto in ogni caso è costituito dal fondo, concavo, di una coppa di piccole dimensioni in vetro incolore, soffiato. Sul fondo di base è stata applicata la sottile foglia d’oro su cui è incisa la decorazione. Il vetro è composto da tre frammenti principali ricongiunti, e presenta piccole lacune, una delle quali ha causato la perdita di una parte della decorazione in foglia d’oro. Tale lacuna impedisce di leggere la parte finale del nome: la s del nominativo c’era, come da norma del latino classico, o era caduta come nel latino tardo?. La tipologia delle fratture lungo le pareti della coppa, al fine di conservare solo la decorazione, indica una provenienza catacombale del reperto, rinvenuto peraltro nei pressi del cimitero di Calepodio (anticamente dei Santi Processo e Martiniano) sulla via Aurelia.

     

    Il reperto era stato già restaurato in precedenza: la colla utilizzata in quell’occasione si presentava alterata, di colorazione bruna, e parzialmente ricristallizzata. Aree iridescenti caratterizzavano il recto del vetro, danneggiato tra l’altro da molti graffi leggeri. Il verso invece era coperto da un sottile strato di silice idrata  parzialmente distaccata dal vetro sottostante. La parte centrale della superficie era attraversata da profondi graffi. Mediante tamponi di etanolo ed acetone le superfici sono state innanzitutto pulite dai depositi terrosi e di polvere. Dopo averne verificata la composizione con opportune analisi chimiche, si è rimossa la colla relativa al precedente intervento di restauro. Ammorbidita la colla con impacchi di trenta minuti di cotone idrofilo ed etanolo, si è proceduto allo smontaggio applicando una lieve forza per distaccare i frammenti. Il riassemblaggio è stato effettuato con la resina epossidica alifatica HXTAL NYL, che consente una prolungata resistenza alle trasformazioni dovute ai raggi ultravioletti. Mediante punti di resina cianacrilica e l’inserimento lungo le linee di frattura del collante sono stati fissati i singoli frammenti e sono state effettuate le integrazioni delle lacune. Tutta la superficie del vetro è stata protetta con uno strato di resina acrilica (Paraloid B72) all’1% in acetone.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima

    Recto prima del restauro

    Verso prima del restauro

    Prima del restauro, particolare

    Prima del restauro, particolare

    Prima del restauro, particolare

    Prima del restauro, particolare

    Durante
    Durante

    Durante il restauro

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2006

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Vicenza 2006

    Altre opere dell'edizione

    oreficeria

    Due catene da orologio (Collana di Ganimede, Collana di Perseo); Due bracciali (Collana di Patroclo, Catenella del sacrificatore)

    corredo funerario

    Gruppo di quattordici anelli e sette gemme incise

    scultura

    Altare funerario ottagonale

    scultura

    Ara funeraria con scena di banchetto

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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