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    Torna a Firenze. Le vetrate del Duomo. 2015

    Vetrata della tribuna nord con coppie di Profeti

    Artista: Guido di Niccolò e compagni su disegno Lorenzo Ghiberti
    Nascita artista: Firenze, 1378
    Morte artista: Firenze, 1455
    Tecnica/Materiale: vetri policromi dipinti a grisaille e legati in piombo (16 pannelli)
    Dimensioni: 6,5 x 1,75 m
    Collocazione: Firenze, Cattedrale di Santa Maria del Fiore, tribuna Nord o della Croce
    Edizione: Firenze. Le vetrate del Duomo. 2015
    Restauro: Guido Polloni & C. a cura dell'Opera di Santa Maria del Fiore
    Ente di Tutela: Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Firenze, Pistoia e Prato

    Il nome del bel fior ch’io sempre invoco / e mane e sera, tutto mi ristrinse / l’animo ad avvisar lo maggior foco; / e come ambo le luci mi dipinse / il quale e il quanto de la viva stella / che là su vince come qua giù vinse Dante Alighieri, Par. XXIII, 21-22

    Scheda breve

    Nel ciclo di vetrate del Duomo di Firenze è celebrata la genealogia di Cristo, un percorso che culmina da un lato negli episodi della vita di Cristo rappresentati negli occhi del tamburo della cupola, e dall’altro nell’Assunzione della Vergine nel rosone della facciata.

    I personaggi rappresentati nelle vetrate delle tribune svolgono la tradizionale funzione di richiamo tra Vecchio Testamento e Nuovo Testamento, ma con alcune importanti novità. Le scelte iconografiche rimandano infatti a quella rilettura delle Sacre Scritture attraverso fonti originali e apocrife –accuratamente ricercate, tradotte e studiate – che fu uno dei principali lasciti dell’Umanesimo.

    I personaggi appartengono alla schiera dei re di Giuda e degli antenati di Gesù che popolavano l’albero della vita (Lignum Vitae) dal quale scaturì lo stesso Gesù. In particolare, nella vetrata della tribuna nord posta nell’asse della cappella di San Mattia di cui si conclude ora il restauro, sono rappresentate due coppie di Santi o Profeti: nella campata superiore Joram, re di Israele e Ihesus, indicato con l’acronimo JS; in quella inferiore Eliezer, erede di Abramo, e Her, uno dei figli di Giuda. I personaggi sono vestiti con sontuosi abiti di foggia orientale, secondo una scelta che intende rimandare esplicitamente alla figura del sapiente o del mago, e in cui allo stesso tempo, con tutta probabilità, si può leggere la reminiscenza del passaggio a Firenze, in occasione del Concilio del 1439, dei delegati della chiesa bizantina con i loro abiti variopinti.

    Il disegno è esplicitamente attribuito dalle fonti a Lorenzo Ghiberti, a cui si deve la maggior parte del ciclo vetrario, e che seguì da vicino tutta la produzione della vetrata, in questo caso affidata dall’Opera alla bottega di Guido di Niccolò e compagni. Il superamento degli stilemi tardogotici è ormai evidente, in particolar modo nell’impianto prospettico che proietta in avanti i personaggi, al di fuori della cornice in cui sono inseriti.

     

    Il programma di restauro delle vetrate del Duomo, a cura dell'Opera di Santa Maria del Fiore, è iniziato negli anni Ottanta e nel corso degli anni ha consentito di mettere a punto, perfezionare e consolidare un iter di intervento generale. Il ciclo fu realizzato in un relativamente breve giro di anni, intorno al secondo quarto del XV secolo, ed è stilisticamente e tecnicamente molto omogeneo. Comuni sono pertanto le problematiche di volta in volta incontrate.

    La vetrata della tribuna nord in asse alla cappella di San Mattia, restaurata nell’ambito di Restituzioni, si presentava in un pessimo stato di conservazione, specialmente per l’ampia diffusione su tutta la superficie di quel fenomeno di polverizzazione che è il principale elemento di degrado di tutto il ciclo vetrario. L’effetto oscurante era qui particolarmente accentuato, soprattutto sulla faccia esterna e ha richiesto una lunga serie di pazienti lavaggi e l’intervento meccanico con il bisturi sui disfacimenti più tenaci.

     

    Molte delle tessere che compongono la vetrata erano fratturate. Quando è stato possibile, i frammenti sono stati incollati in costola con resine epossidiche, mentre nei casi più problematici è stato necessario supportarli con un vetro soffiato modellato sulla forma dell’originale. L’orditura dei piombi era fortemente ossidata e in più punti compromessa. I tratti non recuperabili sono stati sostituiti con del nuovo trafilato cromaticamente adeguato all’originale attraverso una serie di patinature.

    Nelle fasi finali dell’intervento, dopo il restauro pittorico, i pannelli sono stati stuccati con una miscela semiliquida a base di olio di lino cotto e gesso a legno al fine di rafforzare la struttura della vetrata, e dotati di telaietti indipendenti per consentirne un facile smontaggio. Al momento della ricollocazione, la vetrata sarà protetta da un controtelaio in vetro antisfondamento in modo che su di essa possa circolare soltanto l’aria interna della chiesa.

     

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima

    Campata superiore

    Campata inferiore

    Campata superiore, particolare con la figura di Ihesus

    Campata superiore, particolare con la figura di Joram

    Campata inferiore, particolare con la figura di Her

    Campata inferiore, particolare con la figura di Eliezer

    Orditura dei piombi

    Orditura dei piombi

    Orditura dei piombi

    Durante
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    Durante

    Campata superiore, particolare con la figura di Ihesus

    Campata superiore, particolare con la figura di Joram

    Campata superiore, particolare con le figure di Joram e Ihesus

    Campata superiore, particolare

    Campata inferiore, particolare con la figura di Her

    Campata inferiore, particolare con la figura di Eliezer

    Campata inferiore, particolare con le figure di Eliezer e Her

    Campata superiore

    Campata inferiore

    In rosso le tessere vetrarie sostituite nei passati restauri; in blu le tessere vetrarie con vetri di raddoppio.

    Dopo
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    Dopo

    Campata superiore

    Campata inferiore

    Campata superiore, particolare con la figura di Ihesus

    L’intera vetrata dopo il restauro

    Campata superiore, particolare con la figura di Joram

    Campata inferiore, particolare con la figura di Her

    Campata superiore, particolare con la figura di Eliezer

    Orditura dei piombi

    Orditura dei piombi

    Orditura dei piombi

    Altre opere dell'edizione

    vetri

    Vetrata dell'occhio centrale di facciata con l'Assunzione della Vergine

    Niccolò di Pietro Tedesco su disegno di Lorenzo Ghiberti

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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