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    Torna a Restituzioni 2000

    San Giovanni

    Data: 1514 ca
    Artista: Agostino de' Fondulis (Crema?, attivo tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo)
    Tecnica/Materiale: Scultura in terracotta policroma, parte di un complesso di otto figure in terracotta e una in legno, quest'ultima aggiunta in un secondo tempo, rappresentante il Compianto di Cristo
    Dimensioni: Alt. 155; base 60 x 42 x 80 cm
    Provenienza: Ab origine
    Collocazione: Milano, Chiesa del Santo Sepolcro, cripta
    Edizione: Restituzioni 2000
    Autore scheda in catalogo: Sandrina Bandera
    Restauro: Cinzia Parnigoni (Arte Rosa Restauri)
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese

    Colui che lo ha visto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è vera; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Giovanni, 19,35

    Scheda breve

    Un sussulto percorre l’intensa figura di Giovanni Evangelista, scultura in terracotta dipinta, di singolare qualità nella produzione del primo Rinascimento lombardo.

    Il santo, ripreso in piedi e con lo sguardo doloroso estaticamente rivolto verso l’alto, si offre allo spettatore nella sua interezza, avvolto in un drappo rosso cinabro e una lunga tunica azzurro intenso che cade fino all’altezza dei piedi. Lunghi capelli castani e ondulati, secondo l’iconografia tradizionale, incorniciano il volto quasi adolescenziale, segnato da un’indicibile sofferenza che ancora avvince ed emoziona.

     

     

    La statua appartiene a un gruppo scultoreo in terraccotta, l’insieme del Compianto, opera di grande teatralità del primo Cinquecento milanese, custodito nell’angusta cripta della chiesa del Santo Sepolcro. Si trattava di un tema molto diffuso in area lombarda, soprattutto in relazione a una rinnovata sensibilità religiosa, particolarmente legata alla devozione della Passione di Cristo.

    Nell’Ottocento il gruppo era stato attribuito al Caradosso, fino a quando, nel 1910, Gerolamo Biscaro rintracciò il nome di Agostino de’ Fondulis, orientando la critica verso una nuova attribuzione, che si è alla fine consolidata negli anni.

    Per la datazione la critica propone il 1514 circa, in riferimento alla costituzione, nella chiesa del Santo Sepolcro, della Confraternita per la devozione alla Passione di Cristo: cronologia che peraltro coinciderebbe con un momento di maturazione nel percorso dell’artista, che è possibile cogliere nell’opera, come emerge da una recente interpretazione critica.

     

     

    Il restauro ha consentito il recupero di un’opera che sembrava irrimediabilmente compromessa, se non quasi del tutto perduta.

    L’umidità concentrata nel piccolo ambiente della cripta aveva infatti aggredito la scultura da tempo antico, come dimostrano alcune integrazioni in gesso, in alcuni punti mantenute ed evidenziate dopo la pulitura, come ad esempio nel piede destro. Diversamente il bordo inferiore della veste, che presentava un rifacimento in gesso molto compromesso, è stato ricostituito con un impasto a base di polvere di cellulosa e resina acrilica.

    La pulitura ha infine permesso di riscoprire il colore originario della scultura.

    Dopo la radicale rimozione di uno strato di particellato, muffe e detriti si è proceduto con un intervento diversificato: l’azzurro della veste, che si è rivelato essere azzurrite, è stato liberato dall’ossidazione della vernice; il rosso cinabro del manto è riemerso da una ridipintura coprente e compatta mentre l’incarnato, prima celato da una pesante opera di integrazioni, è stato efficacemente restituito nella sua qualità cromatica.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Durante
    Durante

    Durante il restauro, particolare

    Durante il restauro, particolare

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2000

    Capolavori restaurati, a cura di Fernando Rigon, Vicenza 2000

    Altre opere dell'edizione

    glittica

    Gruppo di gemme incise e cammei

    oreficeria

    Collana

    scultura

    Athena di Breno

    scultura

    Ara Grimani

    Età augustea

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