• SEGUICI SU
  •  
  •  
  •  
  •  
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
    • IL PROGETTO
    • LE EDIZIONI
    • LE PUBBLICAZIONI
    • VIDEO
    • Restituzioni
    • Restituzioni monumentali
    • Spin-Off
    Torna a Restituzioni 2018

    Mosaico con raffigurazione di Nereide

    Data: seconda metà del I secolo a.C. - inizio del I secolo d.C.
    Tecnica/Materiale: tessellato in materiale litico e vitreo
    Dimensioni: 218 x 218 cm
    Provenienza: Aquileia (Udine), area dei fondi Cossar
    Collocazione: Aquileia (Udine), Museo Archeologico Nazionale
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Marta Novello
    Restauro: Marco Santi (Gruppo Mosaicisti Ravenna); con la direzione di Daniele Pasini (Museo Archeologico Nazionale di Aquileia)
    Ente di Tutela: Polo Museale del Friuli Venezia Giulia

    Opera restaurata da Marco Santi (Gruppo Mosaicisti Ravenna) con la direzione di Daniele Pasini (Polo museale del Friuli Venezia Giulia – Museo Archeologico Nazionale di Aquileia)

    Scheda breve

    Il tessellato policromo con raffigurazione di Nereide costituisce uno fra i più antichi mosaici rinvenuti ad Aquileia e uno degli esempi più significativi della ricchissima collezione musiva del Museo Archeologico Nazionale. Il manufatto venne riportato casualmente alla luce tra il 1859 e il 1860 in un terreno posto a non grande distanza dalla Basilica di Aquileia e sottoposto a uno dei primi interventi di distacco documentati nel sito. Dopo essere rimasto a lungo conservato in frammenti all’interno del Museo Archeologico, fu sottoposto a un primo intervento di restauro negli anni Venti del Novecento, per essere esposto dapprima a pavimento all’interno dell’edificio museale, successivamente a parete nella sezione delle Gallerie lapidarie dedicata ai mosaici.

    L’intervento di restauro realizzato in occasione della XVIII edizione di Restituzioni è preliminare e funzionale alla ricollocazione del mosaico nell’ambito del nuovo progetto di allestimento del museo in corso di realizzazione, che ne consentirà una più adeguata valorizzazione all’interno della sezione dedicata all’edilizia domestica, accanto agli esempi più significativi della produzione musiva aquileiese.

    Il pavimento raffigura una scena mitologica a soggetto marino, racchiusa entro un raffinato bordo con treccia e cordone avvolto da un nastro. Una figura femminile dai capelli biondi, in totale nudità, siede su un toro bianco dalla coda pisciforme, sostenendo la ghirlanda di foglie di vite che cinge il capo dell’animale. Completano la scena un erote in volo, con dardo e fiaccola accesa, e un personaggio maschile barbato che emerge tra i flutti, resi con tessere in pasta vitrea di colore blu, azzurro e verde.

    Fin dalla scoperta la scena fu interpretata come una raffigurazione del mito di Europa, la fanciulla amata da Zeus nelle sembianze di un toro. Il particolare della coda pisciforme dell’animale, privo, secondo il mito e nella più diffusa tradizione iconografica, di tale attributo, sembrerebbe, tuttavia, meglio adattarsi alla raffigurazione di una Nereide su mostro marino. La scena potrebbe, dunque, essere il risultato di una contaminazione tra lo schema della Nereide diffuso nella tradizione ellenistica e il tema di Europa sul toro (cui rimandano sia l’erote con funzione evocativa dell’ambito nuziale che il personaggio tra i flutti, forse interpretabile come uno dei tritoni che accompagna il viaggio della fanciulla), realizzato in un momento precedente alla codificazione dell’iconografia del mito di Europa.

    L’adozione di modelli e modalità stilistiche di tradizione ellenistica colloca il tessellato in una fase precoce della produzione musiva aquileiese, sviluppata tra il I secolo a.C. e l’inizio del successivo, grazie alla commistione di influenze molteplici, provenienti da Roma e dall’area centro italica ma anche direttamente dal Mediterraneo orientale. La scarsità di dati relativi al ritrovamento non consente, purtroppo, di ricondurre il pavimento allo specifico contesto di appartenenza. La sua qualità stilistico-formale e la scelta del tema figurato, che lo accomuna a solo pochi altri esemplari coevi – tra i quali il noto mosaico con raffigurazione di “pavimento non spazzato” proveniente al medesimo contesto – non lasciano, del resto, dubbi sulla sua pertinenza a una domus di alto livello del quartiere meridionale della colonia, appartenente a un membro della classe dirigente che doveva con ogni probabilità la sua fortuna, alloscorcio dell’età repubblicana, alle fiorenti attività economiche di Aquileia.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante

    Durante il restauro, retro del mosaico della Nereide: all’interno della gettata cementizia, si distinguono i frammenti originali del mosaico

    Il tuo browser non supporta il tag video.

    Durante il restauro

    Durante il restauro, mosaico della Nereide e mosaico con i pesci

    Durante il restauro, mosaico della Nereide

    Durante il restauro, dettaglio della testa del Toro Marino, con le integrazioni a malta modellata, prime di ricevere la tonalizzazione ad acquarello

    Durante il restauro, dettaglio del capo della Nereide, con il risarcimento di una lacuna, tramite l’applicazione di malta di colore neutro

    Durante il restauro, mosaico della Nereide, tonalizzazione ad acquerello

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
    Privacy policy INTESA SANPAOLO