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    Torna a Restituzioni 1990

    Mater Dolorosa; San Giovanni apostolo

    Data: Post 1582-ante 1590
    Artista: Alessandro Vittoria
    Nascita artista: 1525
    Morte artista: 1608
    Tecnica/Materiale: Scultura in bronzo
    Dimensioni: Vergine 104,5 + 6,5 cm (basamento); San Giovanni 110 + 4 (basamento) cm
    Collocazione: Diocesi di Venezia
    Edizione: Restituzioni 1990
    Autore scheda in catalogo: Sandro Sponza
    Restauro: Armen Roy Sarafian
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia

    Gesù vide sua madre e accanto a lei il discepolo preferito. Allora disse a sua madre: “Donna, ecco tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre”. Da quel momento il discepolo la prese in casa sua.  (Vangelo di Giovanni 19, 25-27)

    Scheda breve

    Le due sculture, ora custodite nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia, in origine erano parte integrante dell’altare in pietra di paragone della sala terrena dell’oratorio dedicato a San Girolamo e alla Vergine Assunta a San Fantin, dove avevano sede le confraternite di Santa Maria della Consolazione e di San Girolamo. Il problema fondamentale posto da queste sculture riguarda la loro datazione e di conseguenza il loro inquadramento nell’ambito della carriera artistica di Alessandro Vittoria. Il maestro trentino iniziò la decorazione plastica dell’oratorio prima del 1576, mentre nel 1583 sono attestati i pagamenti ai collaboratori del Maestro per la decorazione dell’esterno della facciata. Gli studiosi sono inclini a collocare i due manufatti generalmente dopo il 1582 e prima della fine del decennio: questa datazione è confermata anche da alcuni elementi stilistici, che rinviano ad una fase della produzione del Vittoria in cui lo scultore tende ad accentuare gli elementi drammaticamente più salienti, quasi isolandoli da un contesto narrativo.

     

     

    La vibrante tensione drammatica tipica di questo periodo è particolarmente evidente nelle due sculture qui presentate. L’atteggiamento raccolto e sofferto della Vergine evidenzia inoltre qualche affinità con la Mater Dolorosa del Tiziano del Prado e con la Rachele di Michelangelo per la tomba di Giulio II, mentre il lamento disperato e teso dell’apostolo rinvia ad esemplari veronesiani, come quello della Crocifissione di S. Lazzaro dei Mendicanti del 1581 circa. Nel panneggio astratto e innaturale e nella semplificazione volumetrica che ne deriva sembra di poter cogliere la misura stessa dell’espressività intrisa di tensione spirituale raggiunta dallo scultore nella sua piena maturità.

     

     

    Alla base delle sculture si riscontravano ossidazioni piuttosto estese benchè superficiali. La pulitura inoltre ha messo in luce numerose cadute della pellicola pittorica originale, causate sia da fattori meccanici, dovuti all’uso devozionale o a varie altre manomissioni, sia all’azione microbiologica (attacchi fungini). Depositi di polvere raggrumata, colature di cera e uno spesso strato di materia grassa ricoprivano in particolar modo la statua della Vergine. Il restauro ha provveduto: ad una disinfestazione della superficie da possibili attacchi fungini; ad una pulitura sia meccanica che chimica; alla stabilizzazione della superficie corrosa; al risarcimento delle lacune e alla saldatura delle fessure; all’intonatura dell’insieme, tra parti soggette ad intervento e il resto del manufatto; ad una protezione finale antiossidante.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Mater Dolorosa. Prima del restauro, particolare dei sostegni in ferro utilizzati per la forma della cera a perdere

    Mater Dolorosa. Prima del restauro, particolare dei residui di gesso

    Durante
    Durante

    San Giovanni apostolo. Durante il restauro

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni '90

    Dodici opere restaurate, a cura di Fernando Rigon, Vicenza 1990

    Relazione di restauro

    Altre opere dell'edizione

    scultura

    Altare funerario cilindrico su urna a cassetta

    corredo funerario

    Corredo funerario

    scultura

    San Bartolomeo

    Ignoto scultore veronese

    oreficeria

    Croce processionale

    Antonio di Pietro Averlino, detto il Filarete

    https://www.gallerieditalia.eu
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