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    Torna a Restituzioni 1996

    Madonna con il Bambino, santa Caterina e frate Spaventi

    Data: 1560-1570
    Artista: Paolo Caliari, detto il Veronese
    Nascita artista: Verona, 1528 (?)
    Morte artista: Venezia, 1588
    Tecnica/Materiale: Olio su tela
    Dimensioni: 80 x 60 cm
    Collocazione: Diocesi di Venezia
    Edizione: Restituzioni 1996
    Autore scheda in catalogo: Adriana Augusti
    Restauro: Maria Stella Volpin Foscarini
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia

    La martire Caterina era la figlia di un principe, ricco e nobile di Alessandria. Era molto bella, ed essendo allo stesso tempo di grande talento, si è dedicata alla letteratura greca, nonché allo studio delle lingue di tutte le nazioni… (Basilianum Menologium) La presenza di Caterina d’Alessandria conferisce alla natura devozionale dell’immagine mariana un alto potenziale emotivo, mettendone in evidenza il significato sacrificale.

    Scheda breve

    Una diagonale attraversa l’immagine, che su di essa si sviluppa: in basso a sinistra, santa Caterina, che mostra le spalle e l’elegante acconciatura dei capelli lunghi e biondi, offre la colomba a Gesù Bambino, al sicuro fra le braccia della Vergine e quasi timoroso di riceverla. La Vergine  si volge di scatto verso Caterina, trattenendo il poderoso Bambino, come a proteggerlo dal destino di passione e morte alluso dalla presenza della santa.

    Sulla destra, contro il cielo azzurro che il tendaggio verde cupo lascia scoperto, è la figura del presunto committente, Michele Spaventi, priore dei Gerolimini dal 1578, come indicano le lettere F.M.S. sul ricamo del cuscino su cui è appoggiato il Bambino, in atto di devozione, con la mano destra sul petto e un giglio bianco sulla sinistra.

     

     

    Dal punto di vista critico e stilistico, il personaggio maschile crea un problema: si tratta infatti di una figura di minore tenuta qualitativa rispetto alla plasticità delle altre figure e alla preziosità dei tessuti.

    E’ possibile che il ritratto sia riconducibile a un intervento di bottega, anche se sembra strano che Paolo Veronese non abbia dipinto personalmente proprio il ritratto del priore committente, a meno che la tela non sia stata dipinta quando ancora frate Spaventi non si trovava a Venezia a capo dei Gerolimini di San Sebastiano e vi sia stata trasferita al suo arrivo nel convento.

    E’ stata formulata l’ipotesi di una datazione tra il 1560 e il 1570, confermata anche dai colori chiari e brillanti e da un plausibile influsso raffaellesco, presente anche in altre opere veronesiane degli anni Sessanta.

     

     

    L’opera appariva fortemente compromessa per l’ossidazione delle vecchie vernici; erano presenti vari ritocchi, che risultavano molto evidenti e instabili. Dopo gli esami a luce radente e riflettografici, si è potuta constatare una generale decoesione del colore. Il supporto originale, inoltre appariva staccato dalla tela di foderatura.

    L’intervento è stato caratterizzato da alcune fasi salienti: una nuova foderatura, per consentire il risanamento del supporto e la stiratura, con ferro a calore moderato, grazie alla quale si è potuta riottenere una perfetta adesione del pigmento al supporto. Altro momento significativo è stata la pulitura, con la rimozione delle ridipinture più pesanti e della vecchia patina scura che copriva il verde della tenda. Rimosse a bisturi le stuccature più evidenti, sono state ristuccate le lacune, successivamente integrate con colori a vernice.

    Un’ultima operazione ha riguardato l’applicazione della vernice, stesa a più mani e successivamente ripassata con vernice opaca antiriflesso, in modo da restituire una corretta lettura dei valori cromatici e spaziali dell’immagine.

     

     

     

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Durante il restauro

    Dopo il restauro, particolare

    Approfondimenti

    Restituzioni '96

    Opere restaurate, a cura di Fernando Rigon, Cittadella 1996

    Relazione di restauro

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