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    Torna a Restituzioni 2018

    Madonna con Bambino detta “Madonna del Cardello”

    Data: 1490-1500 ca
    Artista: Maestro dei polittici crivelleschi
    Nascita artista: attivo negli ultimi decenni del XV secolo
    Tecnica/Materiale: tempera su tavola
    Dimensioni: 143 x 75 cm (cuspidata)
    Provenienza: Caramanico Terme (Pescara), chiesa di San Francesco
    Collocazione: Caramanico Terme (Pescara), Palazzo Comunale
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Marco Vaccaro
    Restauro: Restauro Dipinti di Cornelia Dittmar, Chieti; con la direzione di Maria Filomena Gatta e l’assistenza tecnica di Mario Salomone (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo con esclusione della Città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere); indagini: Mirella Baldan (R&C Art s.r.l.); ufficio tecnico CTS s.r.l.: Leonardo Borgioli (indagini chimiche)
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo con esclusione della Città dell'Aquila e dei Comuni del Cratere

    Opera restaurata da Restauro Dipinti di Cornelia Dittmar, Chieti con la direzione di Maria Filomena Gatta e l’assistenza tecnica di Mario Salomone (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo con esclusione della Città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere)

    Scheda breve

    La tavola, verosimilmente realizzata per la chiesa dei minori osservanti di Caramanico, si trovava nel palazzo municipale della città abruzzese almeno dal 1896, quando fu notata e descritta dallo studioso abruzzese Antonio De Nino. Segnata da consistenti danni al supporto e alla cornice, frutto di singolari traversie conservative, venne restaurata da Pier Giuseppe Colarieti Tosti nel 1913. Tornata a Caramanico, attirò l’attenzione di un altro esperto d’arte, Pietro Piccirilli, per poi cadere in un lungo oblio, terminato solo alla vigilia del restauro nell’ambito di Restituzioni, con la pubblicazione di Enrico Santangelo e l’attribuzione al Maestro dei polittici crivelleschi.Allo stato degli studi, l’attribuzione risulta condivisibile tenendo conto delle specificità della tavola, e della sua difficile storia conservativa. Rispetto alle opere note dell’autore, caratterizzate da una marcata serialità e dalla diluizione degli stilemi crivelleschi in una garbata graficità di linea, il dipinto segna infatti un distacco: i modelli tipici del maestro vengono inseriti in un contesto spaziale più moderno, alla ricerca di effetti monumentali, smarrendo in parte l’originaria nitidezza disegnativa.

    Il restauro, effettuato da Cornelia Dittmar, ha rimosso le estese e antiche ridipinture, precedenti all’intervento di Colarieti Tosti, che insistevano soprattutto sulla metà inferiore dell’ancona. È riemerso così il caratteristico panneggio costruito con pieghe sottili, tracciate sulla guida di lievi incisioni, e il pigmento originale, composto da azzurrite, nuovamente apprezzabile nonostante lacune e abrasioni. L’opera può datarsi nell’ultimo decennio del XV secolo, apparendo la più avanzata nel breve catalogo del Maestro dei polittici crivelleschi, in cui l’unico riferimento cronologico certo è costituito da una tavola datata 1489. La Madonna del Cardello dimostra l’apertura del pittore a influenze centroitaliane, forse incontrate proprio nella città di Caramanico, dove un’opera coeva, il trittico della chiesa di San Maurizio, ben rappresentava la diffusione di stilemi antoniazzeschi nella regione.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro

    Prima del restauro, particolare del viso della Vergine

    Prima del restauro, particolare del manto

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante

    Durante il restauro, particolare della pulitura con Nevek®

    Durante il restauro, pulitura e consolidamento, particolare del Bambino

    Durante il restauro, stuccatura

    Durante il restauro, particolare in luce radente prima del consolidamento

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, particolare con la Madonna e il Bambino

    Dopo il restauro, particolare con il volto del Bambino

    Dopo il restauro, particolare con il cardellino

    Dopo il restauro, particolare con il manto della Madonna

    Dopo il restauro, particolare con il ricamo floreale del manto della Madonna

    Dopo il restauro, particolare del viso della Vergine

    Dopo il restauro, particolare della cornice

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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