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    Torna a Restituzioni 2018

    Madonna con Bambino

    Artista: Zanino di Pietro (detto anche Giovanni Charlier o di Francia)
    Nascita artista: documentato dal 1389
    Morte artista: ante 1443
    Tecnica/Materiale: tempera e oro su tavola 
    Dimensioni: 101,8 x 50,3 cm
    Provenienza: collezione Nevin, 1907; collezione Fabbri e Khovinsky fino al 1920
    Collocazione: Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia (n. inv. 4218)
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Stefano Petrocchi
    Restauro: L’Officina Consorzio, Roma; con la collaborazione di Sabrina Menniti e Mario Nataletti; con la direzione di Stefano Petrocchi (Polo Museale del Lazio)
    Ente di Tutela: Polo Museale del Lazio

    Opera restaurata da L’Officina Consorzio, Roma; con la collaborazione di Sabrina Menniti e Mario Nataletti con la direzione di Stefano Petrocchi (Polo Museale del Lazio)

    Scheda breve

    Il dipinto raffigura la Madonna con Bambino in trono e presenta in basso un largo cartiglio iscritto con il nome dell’autore, Giovanni di Francia, la data di esecuzione, il 20 settembre 1429, e il committente, il friulano Antonio di Melcio (Mels, in provincia di Udine).

    La tavola venne acquistata nelle Marche e particolarmente nella zona del maceratese, come si evince da una lettera del reverendo Robert Nevin del 1890 nella quale si menzionano una serie di dipinti tra cui questo ricordato con la firma e la data. Nella vendita successiva della collezione Nevin nel 1907, l’opera transitò nelle collezioni Fabbri e Khovinsky e nel 1920 fu acquisita dallo Stato italiano. Fino agli Ottanta del Novecento il dipinto costituì l’opera sicura di riferimento del pittore Giovanni di Francia, noto nei documenti come Giovanni di Pietro Charlier. Altri dipinti assegnati a questo artista francese e al veneziano Zanino di Pietro componevano un intricato nodo attribuzionistico che è stato sciolto con l’identificazione dello stesso pittore noto come Zanino di Pietro fino alle opere e alla documentazione del 1406 e che successivamente, fino alle produzioni estreme tra cui questa di Palazzo Venezia, si firmò Giovanni di Francia. Il dipinto di Palazzo Venezia del 1429 attesta la tipologia tarda della produzione del maestro in cui la preponderante e informativa cultura gentilesca si traduce in formule più corsive e rarefatte, facendo denotare un evidente calo della qualità rispetto alle opere dei primi decenni del Quattrocento.

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima

    Tecnica esecutiva, particolare della doratura, rilievi a pastiglia con fondi punzonati e parti dipinte a tempera

    Tecnica esecutiva, particolare dei punzoni e della doratura a missione del bordo del velo

    Tecnica esecutiva, particolare della doratura delle aureole e della tecnica esecutiva del velo trasparente della Madonna

    Prima del restauro, verso

    Durante
    Durante

    Durante il restauro, particolare degli inserti lignei

    Durante il restauro, la ricostruzione dell’angolo, assemblggio dei listellini a sezione quadrata

    Durante il restauro, verifica della stabilità della pellicola pittorica, particolare del cartiglio

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, particolare del cartiglio

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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