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    La Visitazione

    Data: 1588
    Artista: Jacopo Robusti, detto il Tintoretto
    Nascita artista: Venezia, 1518
    Morte artista: 1594
    Tecnica/Materiale: Olio su tela
    Dimensioni: 160 x 236 cm
    Provenienza: Ab origine
    Collocazione: Venezia, Scuola Grande di San Rocco
    Edizione: Restituzioni 2000
    Autore scheda in catalogo: Fiorella Spadavecchia
    Restauro: Marica Petkovic (restauro) Paolo Spezzani (indagini non distruttive)
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Venezia

    Poiché l’angelo annunziava cose segrete, per garantirne con una prova la veridicità, annunziò a Maria che una donna attempata e sterile aveva concepito […] Non appena Maria ebbe ciò udito, non dimostrò diffidenza per la profezia, né incertezza per quell’annunzio, né dubbio circa quella prova, bensì, invece, gioiosa di compiere il suo desiderio, delicata nel suo dovere, premurosa nella sua gioia, si affrettò verso la montagna. (Ambrogio di Milano) Il viaggio trova il suo compimento nell’intesa fra le due donne, Maria ed Elisabetta, testimoni privilegiate del passaggio tra Antico e Nuovo Testamento.

    Scheda breve

    Un immenso abbraccio unisce le cugine Maria ed Elisabetta, consapevoli che la storia, anche attraverso di loro, cambierà presto il proprio corso, con l’imminente nascita di Giovanni Battista e Gesù Cristo. Elisabetta è colta nell’atto di genuflettersi di fronte a Maria, che non le dà il tempo di compiere il gesto stringendola fra le sue braccia. La scena si svolge all’aperto, sotto gli occhi dei rispettivi mariti: Giuseppe, seduto per terra sotto un albero, e il vecchio Zaccaria, in piedi e appoggiato a un bastone, entrambi in posizione defilata per non turbare l’intimità dell’evento.

    Le due poderose figure, vestite di morbide e ampie vesti, si stagliano contro un cielo ampio dai colori cangianti, che lascia quasi abbagliato lo spettatore.

     

     

    L’opera, realizzata per la Scuola Grande di San Rocco, si colloca nell’ultimo periodo dell’attività di Jacopo Tintoretto, subito dopo la conclusione della Sala Terrena, ultimata nel 1587.

    Collocata originariamente sul pianerottolo della seconda rampa dello scalone di accesso alla Sala Superiore, di fronte alla celebre Annunciazione di Tiziano, la Visitazione trova ora posto nella Sala Superiore. Si tratta di un’opera che testimonia l’evoluzione stilistica di Tintoretto, che nel periodo maturo inizia a svalutare gli aspetti volumetrici della pittura, in favore di una visione che privilegia l’interiorità e i sentimenti espressi dai personaggi.

     

     

    Il restauro è consistito nella pulitura della superficie, che risultava coperta da una polvere granulosa e segnata da alcune disomogeneità dovute all’alterazione delle vernici oleose e a un avanzato processo di alterazione dei colori.

    Sono state dunque rimosse le vernici alterate, corrette alcune stuccature debordanti, consolidati i punti in cui la tela di rifodero e quella originale si presentavano distaccate. Si è anche proceduto con l’eliminazione delle arbitrarie campiture di colore, stese indifferentemente su lacune e superficie dipinta. In seguito è stata effettuata l’integrazione pittorica, in modo limitato e tale da lasciare in evidenza gli elementi che fanno parte della vicenda storica dell’opera, quali il bordo non dipinto, coperto dalla sola imprimitura e la mano di Elisabetta, che ben si intravvede sotto la veste di Maria, priva ormai delle velature originali.

     

     

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro

    Durante
    Durante

    Durante il restauro, particolare

    Durante il restauro, particolare

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, particolare

    Approfondimenti

    Restituzioni 2000

    Capolavori restaurati, a cura di Fernando Rigon, Vicenza 2000

    Altre opere dell'edizione

    glittica

    Gruppo di gemme incise e cammei

    oreficeria

    Collana

    scultura

    Athena di Breno

    scultura

    Ara Grimani

    Età augustea

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