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    Torna a Restituzioni 2006

    La Disciplina che tiene a freno i costumi (?) (già Allegoria della Fortuna)

    Data: 1544-45
    Artista: Jacopo Robusti, detto il Tintoretto
    Nascita artista: Venezia, 1519
    Morte artista: 1594
    Tecnica/Materiale: Olio su tela
    Dimensioni: 104 x 155 cm
    Provenienza: Venezia, Magistratura sopra i Conti
    Collocazione: Milano, Pinacoteca di Brera
    Edizione: Restituzioni 2006
    Autore scheda in catalogo: Mariolina Olivari
    Restauro: SEI 1983 s.n.c.
    Ente di Tutela: Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese

    La trasmissione dei simboli, propria della pittura rinascimentale, conosce nell’allegorismo di Tintoretto un’elaborazione del tutto originale, indissolubilmente legata alla cultura figurativa veneziana: misteriosa rimane la figura del dipinto di Brera, che ancora continua a stimolare la nostra immaginazione e aprire nuovi percorsi di lettura.

    Scheda breve

    Un velo di mistero avvolge la lunetta di Jacopo Tintoretto, opera che crea non poche difficoltà interpretative e di cui è stata dibattuta la paternità e la provenienza.

    L'immagine è dominata al centro da una figura femminile, elegantemente acconciata con fili di perle al collo e nei capelli, che si preme un seno per farvi sgorgare il latte, secondo una comune allusione all'abbondanza e alla prosperità. Al suo cospetto, a destra, tre personaggi ricevono i simboli del potere religioso e regale: la tiara, la corona e lo scettro; sulla sinistra, invece, tre figure maschili prive di particolare connotazione vengono ammonite dal minaccioso staffile che la donna regge con la mano destra. La donna schiaccia una livida figura di vecchia accompagnata da un animale marino, attivando una serie di diversi e complessi spunti interpretativi. 

     

    L'opera era segnata nell'Inventario Napoleonico di Brera (che la dava ad Andrea Schiavone) come un'allegoria rappresentante la Disciplina che regola i costumi: etichetta in seguito comunemente adottata, ma che merita una messa in discussione, almeno per l'ampio spettro di significati allusi nel testo figurativo. La protagonista femminile dell'opera, infatti, è stata variamente interpretata come personificazione della Fortuna, della Sorte, della Benignità e della Correzione.

    Grazie a una fonte documentaria è stato possibile ravvisare nella prima stanza della Magistratura sopra i Conti, presso Rialto a Venezia, l'ubicazione originaria dell'opera. Si tratta di un elemento che va di certo valutato nella sua importanza e che permette di cogliere il collegamento di natura morale che viene a istituirsi tra la misteriosa rappresentazione e l'esercizio della giustizia, compito fondamentale della magistratura che nel palazzo di Rialto aveva sede. 

     

    Prima del restauro l'opera si presentava scarsamente leggibile, a causa della presenza di diffusi ritocchi alterati  e di uno strato di vernice ingiallita. Su estese zone del dipinto la pellicola pittorica appariva abrasa. Depositi coerenti e incoerenti interessavano la totalità della superficie, deformata peraltro da un tensionamento scorretto.

    Sono state quindi eseguite le operazioni di rimozione dei depositi sul davanti e sul dietro del dipinto; di ritensionamento della tela di supporto; di consolidamento del colore e, infine, di pulitura. Grazie anche al risarcimento di diverse lacune e alle reintegrazioni pittoriche, il dipinto ha recuperato un buon grado di leggibilità per essere apprezzato nella sua singolare iconografia. 

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro

    Durante
    Durante

    Durante il restauro

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Particolare dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2006

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Vicenza 2006

    Altre opere dell'edizione

    oreficeria

    Due catene da orologio (Collana di Ganimede, Collana di Perseo); Due bracciali (Collana di Patroclo, Catenella del sacrificatore)

    corredo funerario

    Gruppo di quattordici anelli e sette gemme incise

    scultura

    Altare funerario ottagonale

    scultura

    Ara funeraria con scena di banchetto

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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