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    Torna a Restituzioni 2018

    Il Mercato nuovo di Dresda visto dallo Jüdenhof

    Data: 1749 (?)
    Artista: Bernardo Bellotto, detto Canaletto
    Nascita artista: Venezia, 1722
    Morte artista: Varsavia, 1780
    Tecnica/Materiale: olio su tela
    Dimensioni: 136 × 236 cm
    Collocazione: Dresda, Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Gemäldegalerie Alte Meister (Galleria n. 610)
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Andreas Henning
    Restauro: Sabine Bendfeldt (Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Diplom Restauratorin, Gemälderestaurierung); con la direzione di Andreas Henning (Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Gemäldegalerie Alte Meister)

    Opera restaurata da Sabine Bendfeldt (Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Diplom Restauratorin, Gemälderestaurierung) con la direzione di Andreas Henning (Staatliche Kunstsammlungen Dresden, Gemäldegalerie Alte Meister) e di Marlies Giebe (direttrice del gabinetto di restauro dei quadri, Staatliche Kunstsammlungen Dresden)

    Scheda breve

    Bellotto, tra i più noti pittori di vedute cittadine del XVIII secolo, adottò, come lo zio, lo pseudonimo di “Canaletto”. Bellotto fu un artista davvero europeo. Nato a Venezia, città dove concluse la propria formazione, lavorò in seguito presso le corti di Torino, Dresda, Vienna, Monaco e Varsavia. Il rapporto che lega Dresda a Bellotto fu certamente una fortunata coincidenza, perché è in gran parte grazie alle vedute dell’artista che possiamo avere un’idea della magnificenza – e della vita quotidiana – della città sassone dove il principe elettore Federico Augusto II, il quale fu anche re di Polonia dal 1733 al 1763 con il titolo di Augusto III, stabilì la propria residenza. Ammirando le grandi vedute di Bellotto possiamo viaggiare a ritroso nel tempo, nell’epoca del Rococò. Una delle più importanti vedute di Dresda realizzate da Bellotto durante il proprio soggiorno nella città percorsa dal fiume Elba rappresenta il Mercato nuovo, in tedesco Neumarkt. Recentemente restaurata grazie al generoso sostegno di Intesa Sanpaolo, viene restituita al pubblico per la prima volta con questa esposizione. Oltre alla Frauenkirche, che si trova nel cuore di Dresda, il dipinto ospita anche uno dei maggiori progetti architettonici voluti dal principe elettore sassone Federico Augusto II, cioè la nuova pinacoteca (Gemäldegalerie). Bellotto giunse a Dresda nel 1747, e nella stessa città fu nominato pittore di corte l’anno seguente. Per il principe elettore l’artista realizzò una serie di grandi vedute, tutte dello stesso formato e con soggetti diversi: Dresda, Pirna, e la fortezza di Königstein. Purtroppo a tutt’oggi non disponiamo di alcun documento che attesti la destinazione originaria di queste opere, che furono concepite con l’intento di rappresentare uno stesso tema mediante due dipinti, quindi “a coppie”. La veduta qui esposta è il primo scorcio di Dresda dipinto da Bellotto. Il punto di vista adottato dall’artista, rivolto verso est, inquadra la piazza del Mercato nuovo, che già nella seconda metà del XVI secolo era diventata uno dei più importanti fulcri economici della città. Il profilo della veduta è marcato dalla Frauenkirche, che fu eretta da George Bähr tra il 1726 e il 1743, ma non meno prominente lungo il lato sinistro del dipinto si staglia, con la sua doppia scalinata, la Gemäldegalerie. Nei pressi della Frauenkirche, sempre sulla sinistra, sono visibili residenze borghesi affiancate, mentre sul lato destro dell’opera campeggia la Altstädter Wache, l’antico posto di guardia della città vecchia. Lungo il margine estremo di destra è inoltre riconoscibile l’antico magazzino del Gewandhaus, eretto da Paul Buchner nel 1591; nell’edificio tenevano i loro banchi i fabbricanti di tessuti, i macellai e i calzolai, mentre al piano superiore si riunivano gli stati provinciali (Landstände) e venivano organizzate rappresentazioni teatrali e feste. Nel dipinto vediamo procedere da destra la carrozza di gala della casa reale. Trainata da sei cavalli bianchi e accompagnata da cavalieri e altre carrozze, attraversa la piazza dopo avere percorso la Pirnaische Gasse. Nella carrozza siede il principe elettore Federico Augusto II, e per questa ragione il dipinto ritrae soldati appostati davanti all’edificio dell’Altstädter Wache. Potrebbe non essere un caso che il principe elettore sia diretto verso la Gemäldegalerie, in quanto quest’ultima svolgeva un ruolo di rappresentanza cruciale per la corte. Solo pochi anni prima, tra il 1744 e il 1746, l’edificio – precedentemente destinato a ospitare le scuderie reali – era stato trasformato in una pinacoteca. La collezione di dipinti, il cui nucleo principale risaliva alla Kunstkammer allestita nel 1560, aveva guadagnato un profilo di livello europeo a seguito dell’acquisizione di cento capolavori provenienti dal ducato di Modena. La pinacoteca era stata allestita nel primo piano del palazzo, caratterizzato da grandi finestre sormontate da archi a tutto sesto. Bellotto inserì quindi il proprio committente nella scena della veduta e rese nel contempo ossequio alla prestigiosa collezione di dipinti: non doveva essergli sfuggito il fatto che il cuore di questo museo – cioè la Innere Galerie – era dedicato esclusivamente alla pittura italiana. In particolare per una città come Dresda i dipinti di Bellotto sono veri e propri latori del passato, perché non fu solo la devastante distruzione della città durante la Seconda guerra mondiale, ma già prima anche la guerra dei Sette anni, che scoppiò proprio mentre Bellotto si trovava a Dresda, a marcare il territorio con le tracce dei conflitti. Tanto più importanti risultano dunque le vedute dipinte da Bellotto, che ci riportano in un tempo passato autenticamente e vividamente rappresentato.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Particolare del cavallo davanti alla carrozza del re; le aree che presentano ora parziali minuscoli distacchi erano fortemente danneggiate prima del restauro

    Prima del restauro, stato di conservazione

    Durante
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    Durante

    Durante il restauro, rimozione della vernice

    Durante il restauro, particolare della metà destra del dipinto durante la fase di rimozione della vernice; la parte che è stata già oggetto di intervento rivela chiaramente le differenze cromatiche causate dall’ingiallimento della vernice

    Durante il restauro, particolare della lacuna del bordo superiore

    Durante il restauro, particolare della lacuna del bordo superiore dopo la stuccatura e l’integrazione e dopo il ritocco a gouache

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
    Privacy policy INTESA SANPAOLO