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    Due reliquiari

    Data: 1460 (per tutte le raffigurazioni dei riquadri contenenti reliquie); 1580 ca (per il riquadro rappresentante la Resurrezione sulla cuspide di uno dei due reliquiari e per le cornici)
    Artista: Botteghe lombarde
    Tecnica/Materiale: 13 vetri a oro graffiti; 12 pergamene dipinte con colori a tempera
    Dimensioni: Vetri mediamente 8 x 9 cm; pergamene mediamente 7 x 9 cm; incorniciatura interna 40 x 34 cm; misure massime della cornice 67 x 57 cm
    Collocazione: Milano, chiesa di Santa Maria Assunta; Certosa di Garegnano, Tesoro
    Edizione: Restituzioni 2000
    Autore scheda in catalogo: Sandrina Bandera
    Restauro: Luigi Parma
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici per le provincie di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese

    Piccoli scrigni di intatte verità, testimonianze d’amore per la fede che verrà.

    Scheda breve

    Si presenta innanzitutto l’elenco delle raffigurazioni, dall’alto verso il basso.

    Reliquiario A. A sinistra e a destra: Madonna dell’umiltà, santa Caterina, Strage degli innocenti, san Matteo, san Romano, san Nicola; al centro: lapidazione di santo Stefano, san Fabio, san Biagio, san Lorenzo, sant’Alessandro, le undicimila Vergini; nel fastigio in alto: Resurrezione di Cristo.

    Reliquiario B. A sinistra e a destra: san Bartolomeo, san Valeriano, san Cristoforo, Flagellazione di Cristo, santa Cecilia, santa Caterina da Siena; al centro: Madonna adorante il Bambino, sant’Ugone, sant’Orsola, santa Maria Maddalena, san Brizio, santa Caterina d’Alessandria.

    Nella parte inferiore di ognuno dei due reliquiari, come usuale per questo genere di arredo liturgico, una scritta indica quale reliquia fosse conservata: “De lacte gloriose virginis Marie; De liquore sancte Caterine virginis; De una costa unius innocentis; De osse capitis sancti Mathei apostoli; De osse sancti Romani episcopi” ecc.

     

    Si tratta di oggetti peculiari, a metà tra la decorazione pittorica e l’oreficeria. Le cornici lignee presentano stretti rapporti stilistici con gli arredi della Sacrestia del Tesoro della Certosa milanese, eseguita probabilmente da Battista e Santo da Corbetta, intagliatori responsabili degli arredi lignei realizzati nel 1553-77. I vetri sono eseguiti con una tecnica complessa, descritta dettagliatamente da Cennino Cennini, e diffusa in Lombardia a partire dal XIV secolo. Le pergamene sono di dimensioni più ridotte rispetto ai riquadri in oro e sembrano opera di un’altra bottega o di un altro maestro, di scuola più tradizionale. Sebbene eseguite da mani differenti le figure sono databili allo stesso momento, circa il settimo decennio del XV secolo, poco prima della fine della moda tardogotica. In territorio sforzesco, probabilmente a Pavia, esisteva una produzione abbastanza diffusa di oggetti in vetro dipinto, ispirati da un punto di vista stilistico all’arte di Michelino da Besozzo. Le pergamene illustrate invece sono tutte di stretta osservanza lombarda, ascrivibili all’ambito di Bonifacio Bembo e del Maestro del Breviario Francescano, o del Maestro di Ippolita Sforza, di una generazione più giovane.

     

    Si è provveduto innanzitutto allo smontaggio e ad una prima classificazione dei vetri, che sono risultati tutti originari del XV secolo. Si è potuto notare inoltre che le pergamene sono state dipinte a tempera, e più precisamente con un legante che sembra identificabile con l’uovo. Il restauro, di tipo conservativo, ha dovuto risolvere problemi di alterazioni meccaniche nelle lastre di vetro, di aderenza dello strato pittorico al supporto vitreo, di alterazioni del colore dei piccoli dipinti su pergamena, di attacco di microorganismi sulla pergamena stessa e sul supporto ligneo della cornice. Le cornici, decorate con argento steso a mecca e in parte dorate, sono state liberate da una pesante stratificazione di vernici scure e ossidate.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Durante
    Durante

    Reliquiario B, particolari durante il restauro

    Reliquiario B, particolare durante il restauro

    Reliquiario B, particolare durante il restauro

    Dopo
    Dopo

    Reliquiario A, dopo il restauro

    Reliquiario B, dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2000

    Capolavori restaurati, a cura di Fernando Rigon, Vicenza 2000

    Altre opere dell'edizione

    glittica

    Gruppo di gemme incise e cammei

    oreficeria

    Collana

    scultura

    Athena di Breno

    scultura

    Ara Grimani

    Età augustea

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