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    Dittico Sterbini

    Data: dopo il 1317
    Artista: Maestro del Dittico Sterbini
    Tecnica/Materiale: tempera e oro su tavola
    Dimensioni: 32,5 x 25,5 cm ciascuna
    Provenienza: collezione Sterbini; collezione Armenise 1940
    Collocazione: Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia (inv. 10202)
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Stefano Petrocchi
    Restauro: Carlotta Banchelli, Maria Rita Ciardi, Isabella Righetti; L'Officina Consorzio, Roma; con la collaborazione di Sabrina Menniti e Fabiana Carfagna; con la direzione di Stefano Petrocchi (Polo Museale del Lazio)
    Ente di Tutela: Polo Museale del Lazio

    Opera restaurata da L’Officina Consorzio, Roma; con la collaborazione di Sabrina Menniti e Fabiana Carfagna con la direzione di Stefano Petrocchi (Polo Museale del Lazio)

    Scheda breve

    La coppia di valve di identiche dimensioni raffigura la Madonna a mezza figura reggente il Bambino che riceve il pettirosso donato da san Giuseppe; nel registro inferiore sono tre santi a figura intera (Lorenzo, Filippo e Giovanni Battista) con iscrizioni titolatorie in caratteri gotici. L’altra valva raffigura la Crocifissione con la Vergine dolente e i santi Giovanni evangelista e Maddalena ai piedi della croce; nel registro inferiore, a sinistra le stimmate di san Francesco e accanto a figura intera san Ludovico di Tolosa. I caratteri tipologici e iconografici della coppia di dipinti fanno ritenere l’opera come un piccolo altarolo di sicura destinazione privata legato all’ambiente francescano per la compresenza del santo eponimo e di san Ludovico da Tolosa.

    Le tavolette furono acquistate alla fine dell’Ottocento dall’avvocato Giulio Sterbini, uomo di fiducia di papa Leone XIII, che conservava una preziosa collezione di dipinti medievali soprattutto di area bizantina nel suo palazzo a via Banco di Santo Spirito. La collezione passò in parte alla famiglia Lupi, per via ereditaria, e poi, acquistata dal banchiere Giovanni Armenise, venne donata allo Stato italiano nel 1940. La coppia di dipinti ha sempre oscillato tra un maestro o una bottega di appartenenza orientale con influssi gotici e all’inverso un prodotto di un maestro italiano influenzato dalla maniera greca. L’unico possibile riferimento cronologico è stabilito dalla presenza di san Ludovico di Tolosa che canonizzato nel 1317 costituisce un sicuro riferimento post quem per il dittico.

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima

    Interventi di restauro precedenti: particolare della nuova brunitura della lamina dorata

    Tecnica di lavorazione: particolari dipinti sulla lamina dorata

    Prima del restauro, Madonna con Bambino e san Giuseppe e San Giovanni Battista con san Lorenzo e san Filippo

    Prima del restauro, Crocifissione con la Vergine e i santi Giovanni evangelista e Maddalena e Stimmate di san Francesco e san Ludovico di Tolosa

    Tecnica di lavorazione: particolari della doratura a guazzo, punzonature, doratura a missione

    Durante
    Durante

    Intervento di restauro: pulitura della superficie

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro, Madonna con Bambino e san Giuseppe, particolare con san Giuseppe

    Dopo il restauro, Crocifissione con la Vergine e i santi Giovanni evangelista e Maddalena

    Dopo il restauro, Madonna con Bambino e san Giuseppe e San Giovanni Battista con san Lorenzo e san Filippo

    Dopo il restauro, Crocifissione con la Vergine e i santi Giovanni evangelista e Maddalena e Stimmate di san Francesco e san Ludovico di Tolosa

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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