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    Torna a Restituzioni 2018

    Daniele nella fossa dei leoni

    Data: 1663 ca
    Artista: Pietro da Cortona
    Nascita artista: Cortona, Arezzo 1596
    Morte artista: Roma, 1669
    Tecnica/Materiale: olio su tela 
    Dimensioni: 440 x 223 cm
    Provenienza: Venezia, chiesa di San Daniele
    Collocazione: Venezia, Gallerie dell'Accademia (cat. 754)
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Giulio Manieri Elia
    Restauro: Isabella Belinazzo, Alessandra Zambaldo; con la collaborazione di Giorgia Busetto, Barbara Bragato (fasi di stuccatura e ritocco); con la direzione di Giulio Manieri Elia (Gallerie dell’Accademia, Venezia); direzione tecnica: Maria Chiara Maida (Gallerie dell’Accademia); indagini: Serena Bidorini, Ornella Salvadori (Gallerie dell’Accademia)
    Ente di Tutela: Gallerie dell'Accademia

    Opera restaurata da Isabella Belinazzo, Alessandra Zambaldo; con la collaborazionedi Giorgia Busetto, Barbara Bragato (fasi di stuccatura e ritocco con la direzione di Giulio Manieri Elia (Gallerie dell’Accademia, Venezia); direzione tecnica di Maria Chiara Maida (Gallerie dell’Accademia, Venezia)

    Scheda breve

    L’opera, proveniente dall’altare maggiore della chiesa di San Daniele di Venezia (edificato intorno al 1663), è stata eseguita a Roma, si ritiene su commissione di Foscarina Diedo. Giunge a Venezia ad altare ultimato, come si può desumere da locali adattamenti, decurtazioni e aggiunte di tela, rese necessarie per l’inserimento del dipinto nell’edicola. La pala è eseguita su di un unica grande pezzatura di tela e dipinta con tecnica pittorica rapidissima e con frequenti ripensamenti in corso d’opera, resi visibili (alcuni anche a occhio nudo) a seguito di puliture aggressive del passato o attraverso le riflettografie fatte in occasione del progetto Restituzioni. L’elegante cromatismo è intonato su colori freddi, dalla tavolozza sono espunti quelli più caldi e squillanti (i rossi, i gialli); un timbro basso e cupo, che domina la metà inferiore, si va rialzando, procedendo verso la metà superiore, fino alla sommità dove la visione sovrannaturale si espande in una luce dorata.

    Della composizione esistono più disegni sia di mano del maestro (Angelo che indica l’Eterno, Cambridge, Massachusetts, Harvard Art Museums – Fogg Museum) che copie (Daniele, Parigi, Musée du Louvre, Cabinet des dessins; l’intera composizione, Londra, Victoria and Albert Museum). L’apprezzamento dell’immagine, descritta per la prima volta da Marco Boschini nel 1664, è testimonianta dall’esistenza di due incisioni e di più copie pittoriche. La più antica incisione, in controparte, spetta a Pietro Santi Bartoli mentre la successiva, di Agostino Della Via, viene pubblicata da Domenico Lovisa (1709 circa). Venendo alle versioni pittoriche, esse sono conservate presso l’University Art Museum di Princeton, il Museo Diocesano di Ancona e nella chiesa dei Cappuccini di Quarto. Due interventi di restauro precedono l’odierno, realizzato nell’ambito di Restituzioni: il primo, eseguito in vista dell’esposizione del dipinto alle Gallerie, spetta ad Antonio Florian (1831 circa) e vede il mutamento del formato da centinato in rettangolare; il successivo è di Giuseppe Arrigoni (1955). Il restauro attuale ha visto uno straordinario recupero nell’apprezzamento delle qualità artistiche dell’opera; l’accurata pulitura ha permesso di reintegrare l’elegante cromatismo e il corretto equilibrio nei rapporti tra campiture, restituendo profondità alla scena. L’opera, dopo molti anni, verrà a breve reinserita nel percorso di visita delle Gallerie dell’Accademia, nel nuovo allestimento delle sale terrene.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Prima

    Prima del restauro, dettaglio con san Daniele

    Prima del restauro

    Prima del restauro, dettaglio ai raggi UV con la veste di san Daniele

    Prima del restauro, dettaglio con angeli

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante

    Riflettografia, particolare con il mondo

    Riflettografia, particolare con il Padreterno

    Riflettografia, particolare con il leone

    Durante il restauro, dettaglio con la veste di san Daniele, tassello di pulitura

    Durante il restauro, dettaglio con angeli, tassello di pulitura

    Durante il restauro, dettaglio della centina con tassello sporco

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro, dettaglio di san Daniele

    Dopo il restauro, particolare con san Daniele e il leone

    Dopo il restauro, particolare con gli angeli

    Dopo il restauro, particolare del Padre Eterno

    Dopo il restauro, dettaglio della centina

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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