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    Torna a Restituzioni 2018

    Crocifisso

    Data: terzo decennio del XIV secolo
    Artista: Maestro di san Pantalon
    Tecnica/Materiale: legno dipinto e dorato
    Dimensioni: 254 x 200 x 10 cm
    Provenienza: Venezia, chiesa di San Pantalon
    Collocazione: Venezia, Chiesa di San Pantalon
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Amalia Donatella Basso
    Restauro: Milena Maria Dean; con la direzione di Amalia Donatella Basso (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna); indagini: Gianluca Poldi
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna

    Opera restaurata da Milena Maria Dean con la direzione di Amalia Donatella Basso (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna)

    Scheda breve

    Il Crocifisso venne illecitamente ceduto a un antiquario dal parroco della chiesa di San Pantalon (Pantaleone) a Venezia intorno al 1935. Da quel momento, per quasi ottant’anni, fu come perduto. Tenuto segregato, passò di mano in mano. Prima a Firenze, nella collezione Saulmann, poi in Germania in quelle di persone attive nel Terzo Reich. Informato dei fatti, il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale avviò complesse indagini sinché la casa d’aste Lempertz di Colonia, dov’era nel frattempo pervenuto, lo restituì al Vaticano nel febbraio 2013. Il 2 maggio 2016 ritornò nella sua chiesa.

    Anche per la ragioni connesse con la prolungata scomparsa, finora, il Crocifisso è stato poco studiato e non è mai stato analizzato. Poche e scarne sono le notizie storiche che lo riguardano. Tuttavia una, incontrovertibile, lo cita tra i beni mobili della chiesa nel 1768.

    Il restauro dell’opera, eseguito in occasione di Restituzioni, e i risultati delle indagini che l’hanno affiancato hanno consentito di fissare alcuni punti fermi utili a definire la personalità dell’autore, a immaginare una bottega, ad approfondire le tecniche artistiche impiegate. La fortunata coincidenza che vede contemporaneamente in restauro anche un dossale del Museo Correr di Venezia, attribuito allo stesso maestro, ha favorito importanti confronti e suscitato nuovi spunti critici. Dunque, dati di grande rilievo, considerando che molto resta da conoscere sugli esordi della pittura veneziana. L’artefice esprime un grado di eccellenza tecnica stupefacente e la sua opera è frutto di un fecondo scambio professionale che va oltre l’ambiente artistico veneziano. Si è potuto riscontrare anche il procedimento creativo adottato. Purtroppo i restauri condotti in passato hanno causato notevoli e irreparabili danni tra cui la raschitura del fondo e dei nimbi che quindi vennero rozzamente ridorati, la drastica pulitura delle policromie, il rifacimento della parte inferiore della croce e dei piedi di Cristo. Per il grande Crocifisso, oggetto di devozione per secoli, rimane suggestiva l’ipotesi che possa essere stato presente in chiesa sin dalla sua esecuzione.

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima

    Prima del restauro, particolare con il volto di Cristo

    Prima del restauro

    Prima del restauro, particolare con il volto di Cristo, analisi IRR

    Prima del restauro, particolare con la Vergine

    Prima del restauro, particolare con la Vergine, analisi IRR

    Prima del restauro, particolare con il perizoma di Cristo, analisi IRR

    Prima del restauro particolare con san Giovanni, analisi IR falso colore

    Durante
    Durante

    Durante il restauro, particolare della superficie pittorica

    Durante il restauro, primi tasselli di pulitura

    Durante il restauro, particolare con la Vergine, tassello di pulitura

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, dettaglio dell'Arcangelo

    Dopo il restauro, dettaglio di Cristo

    Dopo il restauro, dettaglio della Madonna

    Dopo il restauro, dettaglio di san Giovanni

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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