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    Torna a Restituzioni 2018

    Cristo risorto

    Data: primo lustro del XVI secolo
    Artista: Marco Basaiti
    Nascita artista: Venezia, 1470/1475
    Morte artista: post 1530
    Tecnica/Materiale: tempera e olio su tela
    Dimensioni: 106 x 69 cm
    Provenienza: collezione conte Giovanni Edoardo De Pecis, 1827
    Collocazione: Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana (inv. 14)
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Laura Paola Gnaccolini
    Restauro: Roberta Grazioli; con la direzione di Laura Paola Gnaccolini (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano)
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano

    Opera restaurata da Roberta Grazioli con la direzione di Laura Paola Gnaccolini (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano)

    Scheda breve

    Il dipinto presenta la grande novità iconografica del Cristo risorto raffigurato seduto, anziché in piedi, immerso in un suggestivo scorcio di paesaggio roccioso, appena toccato dagli albori di una nuova creazione.

    Firmato, è stato considerato dalla maggior parte degli studiosi che se ne sono occupati opera piuttosto tarda, pressoché contemporanea al dipinto con la Chiamata dei figli di Zebedeo (Venezia, Gallerie dell’Accademia) del 1510, o addirittura al Cristo benedicente (Bergamo, Accademia Carrara) del 1517. Lo stile dell’artista tuttavia non risulta compatibile con quello della pala veneziana, ormai tutta giocata su esempi lagunari, da Giovanni Bellini a Giorgione e i nordici. Invece si leggono in trasparenza riflessioni sulla pittura di Carpaccio (in particolare la Meditazione sulla Passione del Metropolitan Museum of Art di New York), ma anche un aggiornamento sul linguaggio dei leonardeschi lombardi presenti a Venezia sul crinale del secolo, e in particolare Giovanni Agostino da Lodi, che realizza diverse pale d’altare per Venezia e il territorio tra 1495 e 1505, a cui Basaiti sembra guardare anche per il tipo fisionomico del Cristo. Nel percorso dell’artista, così come ricostruito dalla critica, si possono notare dei precedenti all’invenzione ambrosiana nella Madonna col Bambino e devoto (Venezia, Museo Correr), per la mano sinistra parzialmente in controluce, e nella Vergine della Sacra Conversazione (Philadelphia, Museum of Art), per la tipologia del volto, mentre di poco precedente deve essere la Santa Caterina (Budapest, Museo di Belle Arti), dove già si esprime la stessa linea di classicismo, segnata dall’eco di Perugino, e si sperimentano soluzioni formali molto vicine, soprattutto nel paesaggio. L’opera, prima del restauro nell’ambito di Restituzioni, presentava problemi conservativi molto seri, dovuti in gran parte a un intervento sul supporto troppo invasivo (1956), che aveva creato notevoli tensioni a livello superficiale, con sollevamenti e distacchi della pellicola pittorica.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro

    Dissesto del tavolato con compressione e sollevamento degli strati pittorici

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante

    Fronte a luce radente

    Particolari della tecnica esecutiva, da sinistra: disegno preparatorio della mano sinistra, riflettografia IR e luce visibile; sovrapposizione della campitura bianca a quella bruna, cretto da slittamento

    Immagini diagnostiche: riprese in riflettografia IR, ultravioletto con filtri differenti, falso colore; particolare in fluorescenza UV

    Durante il restauro, tassello di pulitura stratigrafico

    Durante il restauro, particolare del Cristo, pulitura

    Durante il restauro, fasi del risanamento del supporto: sotto, rimozione dei vecchi interventi; sopra, tassellatura e risanamento della sverzatura, preparazione dell’ancoraggio per il telaio elastico, telaio a controllo elastico

    Durante il restauro, supporto, sequenza prima dell’intervento in luce diffusa ed a luce radente, durante il risanamento, alla fine dell’intervento

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, particolare con gli arbusti

    Dopo il restauro, particolare con la collina e il castello

    Dopo il restauro, particolare con il volto di Cristo

    Dopo il restauro, particolare con la mano sinistra di Cristo

    Dopo il restauro, particolare con le erbe (sopra da sinistra: issopo e melanzana; sotto: aquilegia)

    Dopo il restauro, particolare con l’iscrizione sul sepolcro

    Dopo il restauro, particolare con il cartiglio

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
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