Il dipinto raffigura un coro di angeli musicanti, con i rispettivi strumenti musicali, disposto sopra una porzione di cielo stellato. L’opera è con ogni verosimiglianza la parte frammentaria superiore di un’Incoronazione della Vergine.
Il retro della tavola presenta un’iscrizione di apparente origine settecentesca che riporta le parole «del B[ea]to angelico»; un sigillo di ceralacca con le iniziali «A» e «H» non identificato e infine il cartellino della vendita della collezione Nevin, da dove proviene il dipinto («Vendita del Rev. R.J. Nevin / Roma aprile 1907, / N° 37. Scuola Veneziana primitiva / Influenza bizantina. / Concerto di Angeli sopra la volta stellata / del Cielo. Iscrizione: Regina celi letare / aleluia / Lire 900+45»). Il prezzo dell’opera attesta la somma pagata da George Washington Wurts che acquistò per la sua collezione il dipinto, come documentato da una lettera di Frederick Mason Perkins a Bernard Berenson del novembre 1907.
L’opera è concordemente attribuita al massimo pittore veneziano della prima metà del Trecento, Paolo Veneziano. Autore della prestigiosa ancona dipinta che copriva la Pala d’Oro di San Marco a Venezia nel 1345, insieme ai figli Luca e Giovanni, divenne a metà del secolo l’artista di riferimento della Serenissima.
