Il cofanetto è chiuso come in una gabbia da una serie di bandelle in argento, poste anche a protezione degli spigoli. In argento sono inoltre il coperchio e la serratura. La superficie del cofanetto è suddivisa in 18 scene: 8 più piccole sul coperchio, 4 per ciascuna delle due facce, e due ai lati. Le singole scene sul coperchio sono inscritte in una cornice quadrilobata, mentre quelle delle pareti anteriore e posteriore sono distinte attraverso una decorazione alternata ora naturalistica ora di carattere architettonico. La storia rappresentata è quella della Castellana di Vergy, tratta da un poemetto provenzale di 948 versi risalente agli ultimi decenni del XIII secolo: si tratta dell’amore clandestino tra due giovani, un amore contrastato dalla duchessa di Borgogna (a sua volta innamorata del bel cavaliere), che finirà tragicamente, con la morte violenta di tutti i protagonisti e con il pellegrinaggio di espiazione in Terra Santa da parte del duca di Borgogna. L’avorio, databile intorno alla metà del XIV secolo, è stato collegato ai laboratori attivi presso la corte di Filippo il Bello. La lavorazione raffinata e la resa narrativa vivace esprimono un gusto diffuso al tempo presso le corti dell’Italia settentrionale, della Francia e della Germania.
La narrazione inizia sul coperchio, a partire dalla sinistra, dall’alto al basso; prosegue poi sul retro e continua in senso orario sul lato destro, sulla fronte e si chiude sul lato sinistro. Ecco il soggetto delle singole scene:
1) la castellana con cagnolino incontra l’amato;
2) la dama, seduta, ammaestra il cagnolino affinchè porti i suoi messaggi all’amato;
3) la dama spiega all’amato le capacità del cagnolino;
4) il cavaliere, mentre regge un falco, riceve, tramite il cagnolino, un messaggio dall’amata;
5) scena d’amore dei due giovani innamorati;
6) il cavaliere rifiuta le avances della duchessa di Borgogna, anch’essa innamorata del giovane;
7) la duchessa oltraggia il giovane di fronte al marito;
8) duello tra il duca di Borgogna e il giovane cavaliere;
9) il cavaliere e il duca si riappacificano e si stringono la mano;
10) i due giovani innamorati si incontrano mentre il duca, nascosto, li osserva;
11) il duca di Borgogna parla alla moglie e racconta il segreto dei due amanti;
12) la castellana riceve un messaggio (forse un pegno d’amore) dal cavaliere inginocchiato;
13) un festino o un corteo di dame con trombettieri ai lati, e al centro la duchessa che guarda arcigna la giovane castellana. La duchessa rivela alla giovane di essere a conoscenza del suo amore segreto;
14) la castellana morente per il dolore è assistita da un inserviente;
15) il cavaliere al capezzale dell’amata si trafigge con la spada;
16) giunge il duca di Borgogna che tenta di salvare il giovane cavaliere;
17) il duca si incammina per compiere la sua vendetta;
18) davanti alle dame del suo corteo il duca uccide la moglie tagliandole la testa con la spada.
Un rivestimento, applicato – in epoca recente – con una colla umida, aveva notevolmente danneggiato la struttura. La colla infatti, asciugandosi, ha causato un restringimento delle placchette in avorio ai lati del cofanetto. Si è proceduto dunque alla rimozione meccanica, con rifinitura a vapore, del rivestimento, e al ripristino dell’assetto originario della struttura, risistemando in asse le cerniere in argento, due delle quali non più originarie, e aggiungengo lo spigolo di una cerniera anch’essa non originaria. L’argento è stato pulito per via meccanica, mentre l’avorio con un leggero solvente volatile per eliminare le sostanze grasse.
Redazione Restituzioni
