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    Torna a Restituzioni 2000

    Cofanetto con le storie della castellana di Viergi

    Data: Metà del XIV secolo
    Artista: Laboratorio francese
    Tecnica/Materiale: Avorio scolpito a bassorilievo
    Dimensioni: 10,3 x 23 x 12 cm
    Collocazione: Milano, Civiche Raccolte d'Arte Applicata ed Incisioni del Castello Sforzesco (inv. 34)
    Edizione: Restituzioni 2000
    Autore scheda in catalogo: Sandrina Bandera
    Restauro: Studio di Restauro Angelucci s.a.s.
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici per le provincie di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio, Varese

    Ecco il racconto di un folle amore, che folle un amore ha perduto, ed al dolore il campo ha ceduto.

    Scheda breve

    Il cofanetto è chiuso come in una gabbia da una serie di bandelle in argento, poste anche a protezione degli spigoli. In argento sono inoltre il coperchio e la serratura. La superficie del cofanetto è suddivisa in 18 scene: 8 più piccole sul coperchio, 4 per ciascuna delle due facce, e due ai lati. Le singole scene sul coperchio sono inscritte in una cornice quadrilobata, mentre quelle delle pareti anteriore e posteriore sono distinte attraverso una decorazione alternata ora naturalistica ora di carattere architettonico. La storia rappresentata è quella della Castellana di Vergy, tratta da un poemetto provenzale di 948 versi risalente agli ultimi decenni del XIII secolo: si tratta dell’amore clandestino tra due giovani, un amore contrastato dalla duchessa di Borgogna (a sua volta innamorata del bel cavaliere), che finirà tragicamente, con la morte violenta di tutti i protagonisti e con il pellegrinaggio di espiazione in Terra Santa da parte del duca di Borgogna. L’avorio, databile intorno alla metà del XIV secolo, è stato collegato ai laboratori attivi presso la corte di Filippo il Bello. La lavorazione raffinata e la resa narrativa vivace esprimono un gusto diffuso al tempo presso le corti dell’Italia settentrionale, della Francia e della Germania.

     

     

    La narrazione inizia sul coperchio, a partire dalla sinistra, dall’alto al basso; prosegue poi sul retro e continua in senso orario sul lato destro, sulla fronte e si chiude sul lato sinistro. Ecco il soggetto delle singole scene:

    1) la castellana con cagnolino incontra l’amato;

    2) la dama, seduta, ammaestra il cagnolino affinchè porti i suoi messaggi all’amato;

    3) la dama spiega all’amato le capacità del cagnolino;

    4) il cavaliere, mentre regge un falco, riceve, tramite il cagnolino, un messaggio dall’amata;

    5) scena d’amore dei due giovani innamorati;

    6) il cavaliere rifiuta le avances della duchessa di Borgogna, anch’essa innamorata del giovane;

    7) la duchessa oltraggia il giovane di fronte al marito;

    8) duello tra il duca di Borgogna e il giovane cavaliere;

    9) il cavaliere e il duca si riappacificano e si stringono la mano;

    10) i due giovani innamorati si incontrano mentre il duca, nascosto, li osserva;

    11) il duca di Borgogna parla alla moglie e racconta il segreto dei due amanti;

    12) la castellana riceve un messaggio (forse un pegno d’amore) dal cavaliere inginocchiato;

    13) un festino o un corteo di dame con trombettieri ai lati, e al centro la duchessa che guarda arcigna la giovane castellana. La duchessa rivela alla giovane di essere a conoscenza del suo amore segreto;

    14) la castellana morente per il dolore è assistita da un inserviente;

    15) il cavaliere al capezzale dell’amata si trafigge con la spada;

    16) giunge il duca di Borgogna che tenta di salvare il giovane cavaliere;

    17) il duca si incammina per compiere la sua vendetta;

    18) davanti alle dame del suo corteo il duca uccide la moglie tagliandole la testa con la spada.

     

     

    Un rivestimento, applicato – in epoca recente – con una colla umida, aveva notevolmente danneggiato la struttura. La colla infatti, asciugandosi, ha causato un restringimento delle placchette in avorio ai lati del cofanetto. Si è proceduto dunque alla rimozione meccanica, con rifinitura a vapore, del rivestimento, e al ripristino dell’assetto originario della struttura, risistemando in asse le cerniere in argento, due delle quali non più originarie, e aggiungengo lo spigolo di una cerniera anch’essa non originaria. L’argento è stato pulito per via meccanica, mentre l’avorio con un leggero solvente volatile per eliminare le sostanze grasse.

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Durante
    Durante

    Durante il restauro, particolare

    Durante il restauro, particolare

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, particolare

    Dopo il restauro, particolare

    Approfondimenti

    Restituzioni 2000

    Capolavori restaurati, a cura di Fernando Rigon, Vicenza 2000

    Altre opere dell'edizione

    glittica

    Gruppo di gemme incise e cammei

    oreficeria

    Collana

    scultura

    Athena di Breno

    scultura

    Ara Grimani

    Età augustea

    https://www.gallerieditalia.eu
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