• SEGUICI SU
  •  
  •  
  •  
  •  
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
    • IL PROGETTO
    • LE EDIZIONI
    • LE PUBBLICAZIONI
    • VIDEO
    • Restituzioni
    • Restituzioni monumentali
    • Spin-Off
    Torna a Restituzioni 2018

    Cassetta da viaggio del cardinale Pietro Barbo

    Artista: Artigiano veneto
    Nascita artista: attivo nella seconda metà del XV secolo
    Tecnica/Materiale: cuoio bollito lavorato a sbalzo e inciso
    Dimensioni: 33 x 30 x 9 cm
    Provenienza: acquisto Federico Hermanin, 1921
    Collocazione: Roma, Museo Nazionale del Palazzo di Venezia (inv. 131)
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Stefano Petrocchi
    Restauro: Carlotta Banchelli, Maria Rita Ciardi, Isabella Righetti; L'Officina Consorzio, Roma; con la collaborazione di Eleonora Baldo; con la direzione di Stefano Petrocchi (Polo Museale del Lazio)
    Ente di Tutela: Polo Museale del Lazio

    Opera restaurata da L’Officina Consorzio, Roma; con la collaborazione di Eleonora Baldo con la direzione di Stefano Petrocchi (Polo Museale del Lazio)

    Scheda breve

    La cassetta da viaggio di forma rettangolare presenta una raffinata coperta di cuoio bollito decorata con doratura a sbalzo e incisa; al centro è lo stemma Barbo sorretto da una coppia di angeli, con leone rampante fasciato, coronato dal cappello cardinalizio e da nappe laterali; tutto il campo presenta un raffinato motivo a racemi di acanto e fiori. Tre bande di ferro battuto chiodate ai lati e al centro, con maniglia finemente incisa, rinforzano il manufatto; sul lato frontale c’è una serratura. All’interno una carta marmorizzata non pertinente ricopre la cassetta che presenta tre scomparti di differente misura sul lato longitudinale, probabilmente contenitori per uno scrittoio portatile, quale sembra essere l’utilizzo di questo oggetto.

    La cassetta fu acquistata nel 1921 da Federico Hermanin per il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia e costituisce l’unico oggetto personale, recuperato alla sua sede originaria, del cardinale Pietro Barbo, pontefice con il nome di Paolo II dal 1464 al 1471, fondatore e munifico committente di Palazzo San Marco divenuto in seguito Palazzo di Venezia. Questa cassetta da viaggio, raffinato prodotto di una legatoria probabilmente veneta, ben restituisce il clima di sontuosa eleganza, di corte principesca, a cui tendeva il cardinale Pietro Barbo che difatti perseguì il maggiore progetto politico in età rinascimentale di ristabilire la figura di un papa sovrano. Nell’unico intervento critico sull’oggetto (nel volume di Hermanin del 1948, Il Palazzo di Venezia), la manifattura proposta è stata quella veneziana, in relazione con la provenienza del committente.

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro

    Prima del restauro, interno

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante

    Durante il restauro, trattamento antitarlo

    Durante il restauro, tassello di pulitura

    Durante il restauro, equilibratura cromatica delle abrasioni

    Durante il restauro, pulitura del rivestimento in cuoio

    Durante il restauro, stato di conservazione con tagli e lacune del rivestimento in cuoio

    Durante il restauro, micro-aspirazione dall'interno

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro, particolare con lo stemma Barbo

    Dopo il restauro, particolare con la maniglia

    Dopo il restauro, veduta laterale, particolare

    Dopo il restauro, particolare con la maniglia

    Dopo il restauro, particolare con evidenza delle tecniche di lavorazione: incisione e sbalzo

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Diario di viaggio

    Scheda dal catalogo

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
    Privacy policy INTESA SANPAOLO