• SEGUICI SU
  •  
  •  
  •  
  •  
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
    • IL PROGETTO
    • LE EDIZIONI
    • LE PUBBLICAZIONI
    • VIDEO
    • Restituzioni
    • Restituzioni monumentali
    • Spin-Off
    Torna a Casa del Manzoni

    Casa del Manzoni

    Dimensioni: edificio disposto su cinque livelli, di cui uno interrato, per una superficie complessiva di circa 3200 mq (700 mq ciascuno per i piani interrato, terreno, primo e secondo; 300 mq per il sottotetto).
    Collocazione: Milano, via Gerolamo Morone 1
    Edizione: Casa del Manzoni
    Restauro: Progetto di restauro conservativo e allestimento museale Progetto di Michele De Lucchi Responsabile di progetto: Alberto Bianchi Gruppo di progetto: Simona Agabio Progetto impianti elettrici e di sicurezza Pro-Tec S.r.l. Progetto impianto frigo-termico Manens – Tifs S.p.a. Alta sorveglianza del cantiere Direzione Immobili Intesa Sanpaolo Group Service Responsabile di progetto: Flavio Beretta Gruppo tecnico di sorveglianza e coordinamento esecutivo: Riccardi Bruno; Mauro Cattaneo; Mariangela Taliento; Ennore Tomasi Coordinamento della sicurezza e direzione lavori Vittorio Samarati con Davide Collina Imprese esecutrici delle opere Opere edili e di restauro conservativo: Ediltecno Restauri srl; Gasparoli srl; Opere di impiantistica elettrica e complementare: Enrico Colombo spa Opere di impiantistica frigo-termica: Termotecnica Sebina srl Restauro opere: Rossi Restauri srl Restauro arredi: Open Care Servizi per l’Arte
    Ente di Tutela: Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano

    La storia è una grande guerra contro il tempo, in quanto chiama a nuova vita fatti ed eroi del passato (Alessandro Manzoni) Ci troviamo contentissimi della nostra nuova casa per l’aspetto veramente felice, sì nello inverno che nella state (Giulia Beccaria, lettera del 26 luglio 1814)

    Scheda breve

    Il 2 ottobre 1813 Manzoni acquistò da don Alberico de Felber, nel cuore di Milano, una “casa civile con giardino, posta nella contrada del Morone”. Lo scrittore abitò in questo sobrio palazzo signorile per sessant’anni, fino al sopraggiungere della morte nel 1873. La dimora fu venduta dagli eredi e nel 1874 ne divenne proprietario il conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga. Dopo alterne vicende, nel 1938 fu acquisita dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde che la donò al Comune di Milano, attuale proprietario, con il vincolo di assegnarne l’uso perpetuo al Centro Nazionale Studi Manzoniani. Subito iniziarono i lavori di restauro per riportare l’edificio nelle condizioni in cui si trovava alla morte di Manzoni, operazione resa possibile dalla minuziosa perizia fatta redigere dal conte Arnaboldi all’atto dell’acquisto. A causa della guerra, l’inaugurazione del Museo manzoniano avvenne solo il 15 dicembre 1965.

    Nel corso dei lavori di restauro del 2015 la casa è stata pensata come un museo dedicato alla memoria del grande scrittore affiancato dalla ricca biblioteca che da anni raccoglie e promuove gli studi sull’autore: un'officina legata alla ricerca e alla pubblicazione delle opere di Manzoni e sul Manzoni. Il museo è stato allestito in due stanze al pianterreno affacciate sul giardino: lo Studio, riproposto come lo ha lasciato l’autore che qui scriveva e riceveva gli amici più intimi e i grandi personaggi dell'epoca (Balzac, Cavour, Garibaldi, Verdi, Don Pedro II imperatore del Brasile), e la Sala Grossi, dove l’amico Tommaso Grossi, scrittore e poeta, visse per parecchi anni. Al primo piano, una sequenza di otto sale espone ritratti di Manzoni e dei suoi familiari,  autografi e documenti; le prime e più rare edizioni delle sue opere; quadri, stampe e incisioni relative ai protagonisti, ai paesaggi e agli episodi dei Promessi Sposi. I lavori di restauro sull'edificio hanno recuperato, ove possibile, le sopravvivenze delle epoche più antiche mentre degli arredi originari si sono conservati nella loro integrità solo i mobili e le suppellettili del suggestivo studio e dell’austera camera da letto, dove il Manzoni morì il 22 maggio 1873. 

    Il recupero di Casa Manzoni ha riguardato sia il “contenitore” che il suo “contenuto”, con la ristrutturazione dell’edificio e il rinnovamento del percorso museale.

    La casa versava in precarie condizioni conservative e necessitava di un intervento di risanamento per restituire piena funzionalità all’edificio.

    Si è ritenuto opportuno svolgere le seguenti opere di manutenzione/restauro conservativo: la ricorsa totale della copertura con posa di guaina impermeabilizzante e revisione delle lattonerie; la ristrutturazione di tutte le facciate(il prospetto su piazza Belgiojoso, il prospetto su via Morone, le facciate sulla corte interna e il fronte sul giardino); la revisione delle persiane, dei serramenti, delle inferriate, degli scuri interni; la riqualificazione della pavimentazione del chiostro; il restauro del vano scala interno; il restauro conservativo dei piani terreno, primo, con il risanamento degli intonaci; la riqualificazione delle controsoffittature a cassettoni lignei, delle pavimentazioni lignee, bonifica degli elementi di pregio (integrati in pareti e controsoffitti), restauro pittorico delle pareti e del soffitto; il risanamento del piano interrato con la realizzazione di un nuovo sistema di climatizzazione per preservare la biblioteca dall’umidità, a tutti i piani è stato assicurato un nuovo impianto di prevenzione incendi, un nuovo sistema di sicurezza e un moderno impianto di illuminazione.

    Gli interventi sono stati realizzati secondo criteri di mantenimento e valorizzazione di elementi presenti e restituzioni di elementi originali, tra istanze di conservazione e necessità di trasformazione. Si è proceduto nel rispetto delle caratteristiche architettonico-distributive proprie della casa e delle attività che in essa si svolgono (di casa-museo, biblioteca, spazio per mostre temporanee e per iniziative culturali, sede del Centro Studi Manzoniani). 

    L’allestimento del Museo Manzoniano è stato ripensato con un taglio scientifico nuovo, secondo i più aggiornati orientamenti museologici e museografici. I materiali (opere, arredi, volumi, alcuni originari altri acquisiti successivamente), dopo un’attività preliminare di riordino e selezione, sono stati riorganizzati in sezioni dedicate a specifici temi: l’immagine di Manzoni (i ritratti dello scrittore), l’immagine della famiglia Manzoni (l’iconografia che documenta i numerosi legami familiari), la cerchia degli amici (i ritratti dei suoi illustri amici), i luoghi di Manzoni (le immagini delle città e dei luoghi frequentati e amati), l’iconografia dei Promessi Sposi (opere dedicate agli episodi e ai personaggi del celebre romanzo), i Promessi Sposi attraverso il cinema, la televisione, il teatro (proiezione di un montaggio delle numerose trasposizioni cinematografiche, televisive e teatrali del romanzo), Manzoni “botanico” (materiali che illustrano la sua competenza e passione botanica), le biblioteche (le più belle edizioni selezionate dalle biblioteche di Manzoni e delle seconda moglie Teresa Stampa).

    Sono stati oggetto di restauro le opere d’arte e i mobili dello studio e della camera da letto, è stato rinnovato il materiale grafico (nuovi pannelli di sala e didascalie), alcune teche sono state restaurate ed altre realizzate ex novo. 

    Le fasi del restauro

    Prima
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Prima

    Prima del restauro, il prospetto su Piazza Belgiojoso

    Prima del restauro, il prospetto su Piazza Belgiojoso, particolare

    Prima del restauro, sala 1

    Prima del restauro, sala 2

    Prima del restauro, l’ottagono della loggia

    Prima del restauro, sala 3

    Prima del restauro, sala 4

    Prima del restauro, ‘La camera da letto’

    Prima del restauro, ‘La camera da letto’

    Prima del restauro, sala 6

    Prima del restauro, sala 7

    Prima del restauro, sala 8

    Prima del restauro, ‘Lo studio’

    Prima del restauro, sala 9

    Prima del restauro, sala per attività culturali

    Prima del restauro, sala 3

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro, il prospetto su Piazza Belgiojoso

    Dopo il restauro, ‘La camera da letto’

    Dopo il restauro, sala 6 (‘Lo scrittore degli scrittori’)

    Dopo il restauro, sala 6 (‘Lo scrittore degli scrittori’)

    Dopo il restauro, sala 7 (‘Il «fattore di Brusuglio». Manzoni botanico’)

    Dopo il restauro, sala 8 (‘I luoghi di Manzoni. Il paesaggio tra ragione e sentimento’)

    Dopo il restauro, ‘Lo studio’

    Dopo il restauro, il prospetto su Piazza Belgiojoso, particolare

    Dopo il restauro, sala 1 (‘La famiglia’)

    Dopo il restauro, sala 8 (‘Gli amici’)

    Dopo il restauro, sala per attività culturali

    Dopo il restauro, sala 2 (‘I ritratti’)

    Dopo il restauro, l’ottagono della loggia

    Dopo il restauro, sala 3 (‘La fortuna dei Promessi sposi’)

    Dopo il restauro, sala 3 (‘La fortuna dei Promessi sposi’)

    Dopo il restauro, sala 4 (‘I libri illustrati di Teresa e Stefano Stampa e l’edizione illustrata del 1840’)

    Dopo il restauro, sala 4 (‘I libri illustrati di Teresa e Stefano Stampa e l’edizione illustrata del 1840’)

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
    Privacy policy INTESA SANPAOLO