• SEGUICI SU
  •  
  •  
  •  
  •  
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
  • GALLERIE D’ITALIA
  • COPYRIGHT
  • CONTATTI
    • IL PROGETTO
    • LE EDIZIONI
    • LE PUBBLICAZIONI
    • VIDEO
    • Restituzioni
    • Restituzioni monumentali
    • Spin-Off
    Torna a Restituzioni 2018

    Carrozzina a tre ruote di Ferdinando di Genova

    Data: 1887 ca
    Artista: Ditta A. Cesati (Milano?)
    Tecnica/Materiale: legno intagliato, metallo argentato, raso di seta, cuoio
    Dimensioni: 103 x 158 x 64 cm
    Provenienza: Aglié, Castello Ducale
    Collocazione: Aglié, Castello Ducale
    Edizione: Restituzioni 2018
    Autore scheda in catalogo: Alessandra Guerrini
    Restauro: Doneux e soci Restauro d’opere d’arte, Torino: Federico Doneux (struttura in metallo e legno); tessuti: Mario Tridici; con la direzione di Alessandra Guerrini (direttore Castello Ducale di Aglié)
    Ente di Tutela: Polo Museale del Piemonte

    Opera restaurata da Doneux e soci Restauro d’opere d’arte, Torino: Federico Doneux (struttura in metallo e legno); Mario Tridici (tessuti) con la direzione di Alessandra Guerrini (direttore Castello Ducale di Aglié)

    Scheda breve

    La carrozzina, o carrozzella, del Castello di Aglié è stata realizzata per un bambino della casata dei Savoia Genova. Il monogramma «FU» si riferisce infatti con ogni probabilità a Ferdinando Umberto, figlio del duca Tomaso e di Elisabetta di Baviera, nato nel 1884. Il prototipo delle carrozzelle per bambini è normalmente considerato quello fatto realizzare nel 1733 dal terzo duca di Devonshire su disegno di William Kent, un architetto paesaggista, oggi conservata a Chatsworth nelle collezioni del castello. Si trattava di un guscio a forma di conchiglia, con una capote a mantice, quattro ruote e un lungo timone che consentiva di attaccare cani o cavalli di piccola taglia. Nell’Ottocento cambia l’impostazione del trasporto di bambini, nobili e borghesi: non più trainati da animali per gioco e per addestramento alla guida, ma spinti da genitori e governanti. A metà dell’Ottocento le incisioni satiriche inglesi e più avanti le prime pubblicità sui giornali mostrano già passeggini a tre ruote. Esiste un esempio molto simile a quello di Aglié che contempera il manubrio posteriore fatto per spingere e, nella parte anteriore, un timone che per la sua eleganza parrebbe destinato a essere usato come traino da un adulto. Si tratta della carrozzella del cugino di Ferdinando, Vittorio Emanuele III, oggi al Quirinale, datata al 1878. Anche questo è un guscio di legno scolpito in forma di conchiglia, dipinto di blu e dorato, con una capote di seta blu e un lungo timone. A differenza di quella del cugino, la carrozzina di Aglié è tutta giocata sull’alternanza di blu e argento. Il restauro ne ha rivelato la brillantezza del blu delle parti lignee e delle argentature, sia sul legno sia sulle parti metalliche, adornate con serti di foglie di alloro. Sul davanti, il monogramma di Ferdinando Umberto è sormontato da corona. L’imbottitura interna in seta écru è trapuntata. Non è stato possibile risalire all’identità della ditta costruttrice. Il cognome, di provenienza lombarda, porterebbe a cercare il fabbricante a Milano, dove nel 1827 è attestato un Domenico Cesati fabbricante di scocche per carrozze. Per quanto riguarda la datazione, date le dimensioni dell’interno, quest’oggetto era fatto per un bambino tra i tre e i cinque anni. Il monogramma di Ferdinando porta quindi a datarla intorno al 1887, e ben si comprende come l’uso di un oggetto così costoso e di vita così breve sia poi stato esteso a tutti i fratelli, dando luogo alla denominazione, di cui è rimasto il ricordo in castello, di «carrozzina dei figli del duca di Genova».

    Le fasi del restauro

    Prima
    Prima

    Prima del restauro, veduta laterale

    Durante
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Durante

    Durante il restauro, dopo lo smontaggio, ruota anteriore

    Durante il restauro, imbottitura di paglia sotto il cuscino della seduta

    Durante il restauro, parte anteriore, targa con il nome dell’autore

    Durante il restauro, asse della ruota anteriore, pulitura

    Durante il restauro, impugnatura del manubrio, pulitura

    Durante il restauro, dopo lo smontaggio, particolare della parte anteriore con il monogramma

    Durante il restauro, decorazioni della forcella anteriore, prima e dopo la pulitura

    Durante il restauro, ruota anteriore

    Dopo
    Visualizza più foto Visualizza meno foto
    Dopo

    Dopo il restauro, veduta di tre-quarti

    Dopo il restauro, veduta posteriore

    Dopo il restauro, particolare del manubrio

    Dopo il restauro, particolare della ruota anteriore

    Dopo il restauro, particolare del mozzo della ruota posteriore

    Approfondimenti

    Restituzioni 2018. Guida alla mostra

    a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (guida cartacea)

    Restituzioni 2018

    Tesori d'arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Giorgio Bonsanti, Venezia 2018 (PDF online)

    Scheda dal catalogo

    Diario di viaggio

    Altre opere dell'edizione

    pittura

    Pitture murali della tomba di Henib

    corredo funerario

    Sarcofago antropoide di Unmontu

    scultura

    Tre stele daunie dal territorio della Capitanata (Stele maschile con armi, Due stele con ornamenti)

    scultura

    Testa maschile barbata, cosiddetta “Testa di Basilea”

    https://www.gallerieditalia.eu
    PROGETTO CULTURA
    Privacy policy INTESA SANPAOLO