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    Torna a Restituzioni 2011

    Altarolo di devozione privata a tabernacolo

    Data: Decenni centrali del XIV secolo (1350-1360?)
    Artista: Atelier orafo della Francia nord-orientale (area franco-fiamminga?)
    Tecnica/Materiale: Tabernacolo: argento dorato e smalti traslucidi "sur basse-taille"; Statuetta: argento dorato sbalzato e cesellato, rubini
    Dimensioni: 27,5 x 18 cm (aperto); alt. statuetta 14,5 cm
    Provenienza: Milano, collezione Giuseppe Archinto; Milano, collezione Gian Giacomo Poldi Pezzoli
    Collocazione: Milano, Museo Poldi Pezzoli (inv. 524)
    Edizione: Restituzioni 2011
    Autore scheda in catalogo: Chiara Maggioni, Annalisa Zanni
    Restauro: Lorenzo Morigi, con la direzione di Sandrina Bandera (SBSAE Milano) e Annalisa Zanni (Museo Poldi Pezzoli)
    Ente di Tutela: Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza, Pavia, Sondrio e Varese

    Attorno alla preziosa statuetta della Vergine con il Bambino, si svolge sulla superficie dell'altarolo la storia di Cristo, ripercorsa con assoluta finezza di dettaglio dal tempo dell'infanzia fino al culmine drammatico della Passione.

    Scheda breve

    La Vergine, dai lunghi capelli ondulati e sciolti, appare al centro dell'altarolo, ornata di una corona impreziosita da quattro rubini, con il Bambino sul braccio destro e uno scettro nella sinistra.

    Alle spalle della vivida statuetta in argento dorato scorre sul tabernacolo la narrazione delle storie dell’infanzia di Gesù (l’Annunciazione e la Visitazione sull’antina di sinistra, la Natività e l’Adorazione dei Magi su quella mediana, la Strage degli innocenti e la Fuga in Egitto su quella mediana di destra, la Presentazione al Tempio e il Ritrovamento tra i dottori nel Tempio), dipinte in uno stile raffinato con smalti multicolori. A completare questo ideale compendio dei Vangeli si trovano, sul lato posteriore degli sportelli richiudibili, le storie della Passione e Resurrezione (il Battesimo, l’Ingresso in Gerusalemme, la Lavanda dei Piedi, Gesù davanti a Pilato, la Crocefissione, la Deposizione, la Resurrezione, le Donne al sepolcro, il Noli me tangere, l’Incredulità di Tommaso).

    Nell’angolo di sinistra, a chiudere la narrazione, ruggisce infine un drago alato.

     

    L’opera fa parte della collezione originale del Museo Poldi Pezzoli, dove è entrata in seguito a un acquisto negli anni Cinquanta dell’Ottocento. Si tratta di una notevole testimonianza artistica del Trecento francese, come suggeriscono alcuni confronti con la coeva produzione dell'oreficeria e della miniatura nell'area parigina. 

    L’individuazione di punzoni sulla base ha permesso di ricondurre l’opera alla regione della Mosa, che per prima imitò i modelli parigini. Non solo: i due punzoni, uno dell’artefice e uno della corporazione cittadina, hanno inoltre permesso di datare l’altarolo a dopo il 1275, anno in cui una legge impose il doppio sistema di certificazione.

     

    La superficie smaltata presentava numerosi distacchi, oltre ad ingiallimenti delle integrazioni pittoriche passate.

    Per escludere la formazione di prodotti di corrosione sotto lo smalto, l’oggetto è stato smontato: l’operazione ha rivelato notevoli problemi di scorrimento della lastrina nelle guide laterali, evidenziando inoltre il problema del telaio del tabernacolo che, esercitando sulla stessa lastrina forze di torsione e compressione, determinava il distacco degli smalti. Per ovviare a ciò è stata effettuata una significativa reintegrazione delle lacune, realizzata secondo il principio mimetico che rende visibile l'intervento solo da vicino.

    L'operazione si è conclusa con il rimontaggio dell'opera e la stesura sullo smalto di una sostanza protettiva.

     

     

    Redazione Restituzioni

    Le fasi del restauro

    Prima
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    Prima

    Prima del restauro, particolare con l’Adorazione dei Magi

    Prima del restauro, particolare con uno dei draghi alati

    Prima del restauro, fronte

    Prima del restauro, retro

    Prima del restauro, particolare con la Visitazione

    Durante
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    Durante

    Durante il restauro, la lastrina dietro la statuetta della Vergine con il Bambino

    Durante il restauro, particolare con drago alato dopo la pulitura

    Durante il restauro, particolare delle antine di sinistra dopo la pulitura

    Durante il restauro, particolare con il residuo del panneggio della precedente statuetta

    Durante il restauro, particolare della statuetta dopo la pulitura

    Dopo
    Dopo

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro

    Dopo il restauro

    Approfondimenti

    Restituzioni 2011

    Tesori d’arte restaurati, a cura di Carlo Bertelli, Venezia 2011

    Il Tabernacolo dei Linaioli del Beato Angelico restaurato

    a cura di Marco Ciatti, Magnolia Scudieri, Firenze 2011

    Altre opere dell'edizione

    arredi e suppellettili

    Bronzetto raffigurante coppia abbracciata

    ceramiche e porcellane

    Cratere apulo a figure rosse

    Pittore di Baltimora (attribuito a)

    corredo funerario

    Corredo funerario tardo-etrusco

    scultura

    Coppia di ritratti

    https://www.gallerieditalia.eu
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